Uniti nell'ulivo, divisi in Europa
In relazione anche alla poesia di Trilussa
pubblicata, è notizia di oggi che la lista per le Europee uniti per l'ulivo
non sarà all'interno di un solo schieramento. I diessini vogliono andare nel
pse, ma ovviamente i "fiorellini" sono contrari, forse andranno nel ppe (lo
stesso di berlusconi). Si sta provando a creare una forzatura, promossa
dalla francia, di creare un nuovo gruppo "centrista" (un altro?) per far
convivere le anime sperse che si sono incontrate (non dimentichiamo che per
loro la matematica è diventata un'opinione, dove 1+1+1 uguale...2!). E
mentre prodi cerca di "ratificare" questo "grande successo" attraverso la
formazione di un partito unico (che al limite avrebbe anche un senso) ecco
saltar fuori tutti i "distinguo" primo fra tutti quello del correntone ds,
che non ci pensa neppure! Insomma, l'amalgama disomogeneo che ha fatto
esultare i triciclisti sta seguendo il suo percorso naturale: per quanto tu
possa centrifugare acqua e mercurio fino a renderli uniti, lasciato
decantare il miscuglio ognuno dei componenti si separerà dall'altro, le
molecole non "legano".
La domanda, sincera, che vorrei fare a chi vota
a sinistra, e vorrei davvero che qualcuno mi rispondesse, è: perchè? come si
fa a votare un cartello elettorale, dove si mescolano gli opposti, da
rifondazione alla margherita, dove in teoria con un simile legame si
snaturano le essenze proprie di ciascun partito? Ma soprattutto, la storia
di questi "legami" è costellata da fratture post elettorali, data la
tendenza della sinistra, e più vai a sinistra più la tendenza si estremizza,
di ricattare la maggioranza di cui fa parte per imporre la propria
irrilevante quanto ottusa opinione? (lo voglio proprio vedere il sig.
bertolotto governare per i prossimi 5 anni la provincia con rifondazione che
ad ogni piè sospinto minaccia di "ritirare" i suoi consiglieri e
assessori!). Questo si è verificato regolarmente, e si riverificherà. Quali
valori vengono salvaguardati votando a sinistra? Cosa sarebbe, il presunto
partito dei poveri contro quello dei ricchi? Un movimento sociale contro un
movimento di sfruttamento padronale? Non capisco... Tutti noi vogliamo il
nostro benessere, individuale, familiare e della collettività. Mi sembra
invece, più a sinistra che a destra, che i collegamenti ed i possibili
successi elettorali siano legati molto a lobby economiche (Ruggeri vinse la
sua rielezione grazie al progetto bofill, e no mi pare che i poveri ne
trarranno vantaggio). Bertolotto ha vinto con un programma in cui
manifestava il disagio per una situazione locale creata e/o mantenuta dalla
sua stessa maggioranza ponendosi in alternativa ad essa. Ma come si fa?
davvero trasecolo: dopo innumerevoli e storiche riprove dell'inganno
elettorale della sinistra, questa continua a ricevere voti dalle stesse
persone truffate nel passato. Non dimentichiamo, ad esempio, che l'attuale
situazione disastrosa delle pensioni deriva anche dalle promesse (mai
mantenute) dei sindacati di sinistra, i cui leader oggi si propongono di
governare le grandi città, il Paese e anche l'Europa, attraverso la "lotta
operaia" che lascia oggi gli operai, dopo una vita di lavoro, senza mezzi di
sussistenza. Non capisco, davvero. Che qualcuno mi spieghi...
Angelo LESSI