Il problema dell'acqua
Si fa un gran parlare del problema mondiale
dell'acqua, bene dell'umanità e come tale "gratuito"; il problema, per
quanto riguarda l'Italia, viene regolarmente sollevato nel periodo estivo,
quando la carenza di pioggia, a seconda degli anni, porta ad emergenze e ad
austerity, soprattutto al sud ma talvolta anche dalle nostre parti.
Al di là degli sprechi, enormi, di questo bene che
altrove talvolta manca totalmente e che da noi, invece, è disponibile e
facilmente riciclabile... quanto costa l'acqua?
L'acqua del rubinetto è quasi imbevibile, tra cloro e
quant' altro, ed emana pure, talvolta, un "cattivo" odore. La si usa per lo
più per cuocere la pasta (quindi bollita e sterilizzata) o per le abluzioni
giornaliere. Per berla, invece...
Parliamo quindi dell'acqua minerale, così tanto
pubblicizzata a seconda della fonte di provenienza (neanche ci fosse questa
così grande differenza, che poi per lo più interessa chi soffre di qualche
disturbo connesso), e che costa quasi come la benzina! Talvolta di più!
Provate ad entrare in un bar, assetati, e a chiedere un bicchier d'acqua del
rubinetto! Al di là delle considerazioni di cui sopra (spesso è imbevibile)
sarete guardati con occhio torvo, perchè un bicchier d'acqua "minerale"
(naturale!), circa 20 ml, costa da 50 centesimi a un euro, come dire dai 2,5
ai 5 euro a litro! Vale davvero così tanto, questo "bene prezioso che
appartiene all'umanità tutta"?
E al supermercato? diciamo, una per l'altra, 1 Euro per
una bottiglia da 1,5 litri. Ma non è un po' troppo?
Anzichè "nessuno tocchi caino" ci vorrebbe
un'associazione che dica "nessuno tocchi l'acqua"!
Angelo LESSI