Le notizie riportate dai media confermano ahimè
quanto ipotizzato the day after, e cioè che il triciclo ha le ruote
sgonfie, e quindi non può andare da nessuna parte. Già avevo stigmatizzato
l'eccesso di personalismi e di interessi di bottega a livello politico
locale, ora assistiamo alla beffa dopo il danno organizzato dalle sinistre.
Il messaggio pervenuto agli elettori della sinistra era: "dateci il voto
perchè, come vedete, abbiamo superato i dissidi interni, siamo uniti e
felici, e uniti per l'Europa ci date la possibilità di valere di più anche
in Italia, dove questa unione, e relativo voto d'appoggio, porteranno a
tutti dei vantaggi e ci serviremo di questo per far contare di più l'Italia
in Europa ma soprattutto uniti possiamo contrastare lo strapotere di
Berlusconi". Risultato: In Europa, nonostante il voto unitario, su non so
quale programma, ci vanno divisi e talvolta saranno ufficialmente, e non
internamente, contrapposti. Ciò significa che l'eurodeputato eletto con i
voti dei savonesi, magari di rifondazione, si scontrerà con l'eurodeputato
eletto dai genovesi, magari della margherita, perchè faranno parte di due
schieramenti politici distinti, mentre gli elettori volevano che fossero
sempre uniti, o almeno così è stato loro fatto credere. Totale: valore in
Europa inferiore. E questo è il danno. Ma la beffa, per gli elettori del
triciclo, è ancora più amara: dopo aver sbandierato un'unità di intenti che
evidentemente era solo elettorale, oggi tutti sottolineano i loro distinguo,
il bisogno di apparire per valere ed essere, insomma, che il triciclo non è
in grado di andare da nessuna parte, perchè tutti quelli che ci stanno sopra
vogliono guidare qualcosa. Ci troveremo così alle prossime tornate
elettorali con i partiti di nuovo divisi, salvo poi riunire il cartello in
forma utilitaristica per le prossime nazionali e ritrovarsi divisi in
parlamento, pronti a ricattarsi a vicenda. Mi domando come mai nessuno a
sinistra, tra movimenti e girotondi, non sollevi la questione, nè lo faccia
il singolo elettore.
Piccola nota a margine:
oggi a Savona ci troviamo con rifondazione che
in Provincia va a braccetto con i ds e la margherita, in Comune è
all'opposizione (che per quanto piccola è molto preparata politicamente).
L'ing. Filippi, che come persona stimo in quanto ad etica personale e
preparazione anche politica, fino a ieri era in aperta polemica con i ds e
all'opposizione, oggi "per contratto" probabilmente avrà un assessorato in
Provincia, loro alleato.
Ma possibile che nessuno, fra gli elettori delle
varie forme di sinistra, dica nulla?
Angelo LESSI