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La Regione assegna alla provincia di Savona 50 mila euro per
l'assistenza estiva agli anziani, pari a 10 mila in più
rispetto all'anno scorso. A darne notizia è stata ieri
l'assessore ai servizi sociali di Savona, Lorena Rambaudi
che ha confermato la linea del 2004. «Dobbiamo decidere come
ripartire la somma tra le zone di Savona, Finale, Cairo e
Albenga - ha detto - e poi riprendere l'assistenza
telefonica e domiciliare in collaborazione con l'Auser». Dei
40 mila euro del 2004, 18 mila 580 furono utilizzati dalla
zona sociale n. 7 savonese. Quest'anno si stanno mobilitando
anche anche associazioni pensionati come quella la
Antea-Cisl con il suo centralino dedicato 019.8300.217, le
circoscrizioni, le organizzazioni dei commercianti
Confcommercio e Confesercenti per collaborare con i servizi
della spesa a domicilio.
Ma i Servizi sociali di Savona mette in guardia che sono già
all'opera i truffatori che tentano di raggirare gli anziani.
Negli ultimi giorni sono stati segnalati diversi casi di
questo genere. Il comando della polizia municipale ricorda
che è possibile denunciare tentativi di truffa anche in atto
al numero verde dedicato 800.40.15.25.
Nel 2004 in tutta la provincia furono 201 (su 311
interpellati) i pensionati che chiesero di essere tenuti
sotto controllo dal servizio estivo, 150 dei quali residenti
a Savona. Sempre l'anno scorso tra il 1.o luglio e il 5
settembre furono attivati dieci presìdi della Auser per
assicurare due telefonate di "controllo" al giorno e
l'assistenza domiciliare per la spesa quotidiana e piccole
commissioni. Ma per fortuna il gran caldo non provocò grandi
disagi come ad esempio nel 2003.
Un elemento emerse al termine: l'80 per cento delle persone
che usufruirono del servizio chiese di poter mantenere un
contatto costante con gli addetti. Rendendo evidente che uno
dei maggiori problemi lamentati dalla terza etàè la carenza
di rapporti sociali costanti e in qualche caso di vera e
propria solitudine.
07/06/2005
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