Caldo, scatta il piano d'allerta
RISCHIO EMERGENZA Costituito dall'Asl un nucleo operativo che dovrà affrontare le situazioni critiche
Coinvolti dalla Regione tutti i medici di famiglia, mentre il Comune prepara venti "angeli custodi" L'esperto boccia le caserme: «Meglio portare gli anziani nell'entroterra con convenzioni ad hoc»
dal SECOLOXIX
 
Imperia Scatta il piano per affrontare l'emergenza caldo. Allertati dalla Regione tutti i medici di famiglia, che proprio in queste ore hanno ricevuto una lettera ad hoc. All'Asl 1 dell'Imperiese e presso la Conferenza dei sindaci è stato costituito uno speciale nucleo operativo composto dai responsabili del distretto sanitario, del dipartimento per gli anziani, delle segreterie tecniche di zona e da un rappresentante dei medici di medicina generale di zona. Compito del nucleo sarà quello di predisporre "un piano integrato per le persone anziane di elevata fragilità che richiedono una particolare sorveglianza in caso di temperature alte, coinvolgendo - oltre ai servizi sociosanitari - anche i servizi di prossimità e solidarietà sociale e verificando le condizioni climatiche delle strutture residenziali".
I medici di famiglia assumono un ruolo di fondamentale importanza: «Saranno loro - spiega Renato Giusto, membro del direttivo regionale della Fimmg, la Federazione dei medici di famiglia - ad individuare le persone anziane che dovranno essere seguite dal comitato di controllo locale». Un piano integrato che vedrà ovviamente la collaborazione del 118 e della Guardia Medica. «Siamo in stato di allerta da sempre - conferma Stefano Ferlito, il responsabile del 118 di Imperia Soccorso - a noi spetterà il compito di intervenire in caso di emergenza con l'automedica e con i militi delle pubbliche assistenze».
Anche il Comune è direttamente coinvolto: venti "angeli custodi" sono pronti ad entrare in azione vigilando in modo particolare sugli anziani che vivono soli, su coloro che soffrono di patologie respiratorie e cardiocircolatorie e di assistere i non autosufficienti. «Inoltre - spiega l'assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Nicola Falciola - anche quest'anno continueremo la distribuzione di climatizzatori presso le abitazioni di quegli anziani non autosufficienti, nei centri di accoglienza per la terza età comne già abbiamo fatto presso i circoli della terza età e le case di riposo». Non è neppure da escludere un accordo tra il Comune e i supermercati della grande rete di distribuzione per la consegna a domicilio della spesa senza costringere gli anziani ad uscire di casa nelle ore più calde della giornata. Il sistema però ha ancora bisogno di essere oliato. Il dottor Renato Giusto non è d'accordo ad esempio sulla trovata dell'anno scorso di ospitare gruppi di pensionati in centri commerciali o presso le caserme dei vigili del fuoco: «Poi nessun anziano ci è andato, tranne pochi pensionati ex pompieri spinti solo dalla nostalgia, come ha denunciato la Rsu dei vigili del fuoco».
Ed ecco la proposta alternativa: «Gli interventi strutturali contro il caldo non si improvvisano, ma si programmano per tempo. Solo per fare un esempio, la provincia d'Imperia è per metà montana e collinare. Le vallate sono disseminate di seconde case semivuote o del tutto inutilizzate; quà e là ci sono ancora le ex colonie estive lasciate deperire. Si potrebbe pensare a convenzioni per una forma di turismo sociale protetto per anziani. Meglio l'inserimento in una comunità viva come un paese di montagna che il parcheggio momentaneo in una caserma o in un supermercato cittadino».