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Imperia Scatta il piano per affrontare l'emergenza caldo.
Allertati dalla Regione tutti i medici di famiglia, che
proprio in queste ore hanno ricevuto una lettera ad hoc.
All'Asl 1 dell'Imperiese e presso la Conferenza dei sindaci
è stato costituito uno speciale nucleo operativo composto
dai responsabili del distretto sanitario, del dipartimento
per gli anziani, delle segreterie tecniche di zona e da un
rappresentante dei medici di medicina generale di zona.
Compito del nucleo sarà quello di predisporre "un piano
integrato per le persone anziane di elevata fragilità che
richiedono una particolare sorveglianza in caso di
temperature alte, coinvolgendo - oltre ai servizi
sociosanitari - anche i servizi di prossimità e solidarietà
sociale e verificando le condizioni climatiche delle
strutture residenziali".
I medici di famiglia assumono un ruolo di fondamentale
importanza: «Saranno loro - spiega Renato Giusto, membro del
direttivo regionale della Fimmg, la Federazione dei medici
di famiglia - ad individuare le persone anziane che dovranno
essere seguite dal comitato di controllo locale». Un piano
integrato che vedrà ovviamente la collaborazione del 118 e
della Guardia Medica. «Siamo in stato di allerta da sempre -
conferma Stefano Ferlito, il responsabile del 118 di Imperia
Soccorso - a noi spetterà il compito di intervenire in caso
di emergenza con l'automedica e con i militi delle pubbliche
assistenze».
Anche il Comune è direttamente coinvolto: venti "angeli
custodi" sono pronti ad entrare in azione vigilando in modo
particolare sugli anziani che vivono soli, su coloro che
soffrono di patologie respiratorie e cardiocircolatorie e di
assistere i non autosufficienti. «Inoltre - spiega
l'assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali Nicola
Falciola - anche quest'anno continueremo la distribuzione di
climatizzatori presso le abitazioni di quegli anziani non
autosufficienti, nei centri di accoglienza per la terza età
comne già abbiamo fatto presso i circoli della terza età e
le case di riposo». Non è neppure da escludere un accordo
tra il Comune e i supermercati della grande rete di
distribuzione per la consegna a domicilio della spesa senza
costringere gli anziani ad uscire di casa nelle ore più
calde della giornata. Il sistema però ha ancora bisogno di
essere oliato. Il dottor Renato Giusto non è d'accordo ad
esempio sulla trovata dell'anno scorso di ospitare gruppi di
pensionati in centri commerciali o presso le caserme dei
vigili del fuoco: «Poi nessun anziano ci è andato, tranne
pochi pensionati ex pompieri spinti solo dalla nostalgia,
come ha denunciato la Rsu dei vigili del fuoco».
Ed ecco la proposta alternativa: «Gli interventi strutturali
contro il caldo non si improvvisano, ma si programmano per
tempo. Solo per fare un esempio, la provincia d'Imperia è
per metà montana e collinare. Le vallate sono disseminate di
seconde case semivuote o del tutto inutilizzate; quà e là ci
sono ancora le ex colonie estive lasciate deperire. Si
potrebbe pensare a convenzioni per una forma di turismo
sociale protetto per anziani. Meglio l'inserimento in una
comunità viva come un paese di montagna che il parcheggio
momentaneo in una caserma o in un supermercato cittadino».
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