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Adesso è una corsa contro il tempo. Perché i primi caldi
dell'estate che sta per iniziare, e già si fa sentire, non
diventino un'arma micidiale contro le persone più indifese:
anziani e malati, nonni soli e senza possibilità di
difendersi dall'innalzarsi della temperatura.
Il piano anti-afa del Comune, della Regione e della Asl,
presentato venerdì in Prefettura, sarà pienamente operativo
a partire dal primo di luglio. «Ma stiamo facendo il
possibile per accelerare i tempi - dice l'assessore alla
Città solidale e ai Servizi sociali Paolo Veardo - perché
non si ripetano le situazioni drammatiche dello scorso
anno».
Numero verde "Sos anziani". Il piano anti-afa ruota
attorno a un sistema di monitoraggio delle situazioni a
rischio e a un pronto intervento per risolvere in tempi
rapidi i casi più urgenti. Dopo la sperimentazione dello
scorso anno, si rinnova il piano dei custodi sociali.
Potenziato. «Duemila casi, segnalati dai medici di famiglia
e dalle Asl, saranno seguiti da sessanta assistenti sociali
- continua Veardo -Vuol dire trenta anziani per ogni
operatore, la possibilità di andarli a trovare a casa o, in
subordine, verificare le loro necessità con telefonate anche
quotidiane». Il numero verde che sarà attivo dal primo
luglio, valido per tutta la Liguria, è 800.995.988,
indiscutibilmente difficile da ricordare. Ma al piano hanno
aderito anche le forze dell'ordine, polizia, carabinieri,
vigili del fuoco, polizia municipale, guardia di finanza. I
rispettivi centralini, a cominciare dai più familiari "113",
"112", "115" e "117", sono allertati e pronti a ricevere
segnalazioni per loro inusuali. Quindi le forze dell'ordine
potranno direttamente nei casi estremi, allertare la
centrale operativa anti-afa per le situazioni più comuni.
Le oasi del fresco. Se il caldo diventa
intollerabile, ecco che le porte delle oasi del fresco
saranno aperte per i nonni disidratati. Il piano prevede il
prolungamento dei normali orari dei centri sociali del
Comune, una quindicina dislocati nelle varie circoscrizioni,
ma anche l'adesione di circa quaranta istituti per anziani e
residenze protette, già convenzionate con Tursi, che
apriranno in via straordinaria i loro spazi comuni a chi si
trovasse in difficoltà nel chiuso di un appartamento senza
aria condizionata, diventato un forno nell'afa di luglio e
agosto. Il piano prevede anche un coinvolgimento delle
strutture ospedaliere: dimissioni "protette" per gli
anziani, che saranno seguiti a casa almeno nei primi giorni,
e soprattutto rientri "bloccati" nei giorni di allerta meteo
per i caldo. Come dire: meglio restare in corsia uno o due
giorni in più che rischiare di rientrare a casa per stare
male.
Bruno Viani
19/06/2005
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