Afa, cinquanta oasi per anziani
EMERGENZA Il piano definito in prefettura prevede un sistema di monitoraggio, un pronto intervento e un numero verde
Porte aperte nei centri sociali e nelle case di riposo
dal SECOLOXIX
 
Adesso è una corsa contro il tempo. Perché i primi caldi dell'estate che sta per iniziare, e già si fa sentire, non diventino un'arma micidiale contro le persone più indifese: anziani e malati, nonni soli e senza possibilità di difendersi dall'innalzarsi della temperatura.
Il piano anti-afa del Comune, della Regione e della Asl, presentato venerdì in Prefettura, sarà pienamente operativo a partire dal primo di luglio. «Ma stiamo facendo il possibile per accelerare i tempi - dice l'assessore alla Città solidale e ai Servizi sociali Paolo Veardo - perché non si ripetano le situazioni drammatiche dello scorso anno».
Numero verde "Sos anziani". Il piano anti-afa ruota attorno a un sistema di monitoraggio delle situazioni a rischio e a un pronto intervento per risolvere in tempi rapidi i casi più urgenti. Dopo la sperimentazione dello scorso anno, si rinnova il piano dei custodi sociali. Potenziato. «Duemila casi, segnalati dai medici di famiglia e dalle Asl, saranno seguiti da sessanta assistenti sociali - continua Veardo -Vuol dire trenta anziani per ogni operatore, la possibilità di andarli a trovare a casa o, in subordine, verificare le loro necessità con telefonate anche quotidiane». Il numero verde che sarà attivo dal primo luglio, valido per tutta la Liguria, è 800.995.988, indiscutibilmente difficile da ricordare. Ma al piano hanno aderito anche le forze dell'ordine, polizia, carabinieri, vigili del fuoco, polizia municipale, guardia di finanza. I rispettivi centralini, a cominciare dai più familiari "113", "112", "115" e "117", sono allertati e pronti a ricevere segnalazioni per loro inusuali. Quindi le forze dell'ordine potranno direttamente nei casi estremi, allertare la centrale operativa anti-afa per le situazioni più comuni.
Le oasi del fresco. Se il caldo diventa intollerabile, ecco che le porte delle oasi del fresco saranno aperte per i nonni disidratati. Il piano prevede il prolungamento dei normali orari dei centri sociali del Comune, una quindicina dislocati nelle varie circoscrizioni, ma anche l'adesione di circa quaranta istituti per anziani e residenze protette, già convenzionate con Tursi, che apriranno in via straordinaria i loro spazi comuni a chi si trovasse in difficoltà nel chiuso di un appartamento senza aria condizionata, diventato un forno nell'afa di luglio e agosto. Il piano prevede anche un coinvolgimento delle strutture ospedaliere: dimissioni "protette" per gli anziani, che saranno seguiti a casa almeno nei primi giorni, e soprattutto rientri "bloccati" nei giorni di allerta meteo per i caldo. Come dire: meglio restare in corsia uno o due giorni in più che rischiare di rientrare a casa per stare male.

Bruno Viani
19/06/2005