Dalla Regione contributi per il restauro degli edifici rurali
 

 Genova 25 febbraio - La Regione Liguria mette a disposizione 1,7
 milioni di euro per il restauro degli edifici rurali nei comuni dell'entroterra.
 Il contributo andrà ai proprietari di edifici (comprese le seconde
 case) e manufatti rurali presenti in tutti i Comuni liguri che non si
 affacciano sulla costa. Metà della somma a disposizione dovrà essere
 destinata ad aree soggette a vincolo paesaggistico-ambientale e alle
 aree parco (sempre esclusi i comuni costieri). Il contributo parte da
20 mila euro nel caso in cui si proceda al solo restauro di un
 edificio rurale, ma può crescere fino a 30 mila euro nel caso in cui
 l'edificio restaurato sia strettamente collegato ad un'attività agricola su fondo rustico.
 
 Gli interventi finanziabili riguardano il restauro ed il risanamento
 conservativo degli edifici, compresi gli interventi necessari alla
 conservazione dell'immobile, come il rifacimento delle coperture o il
 consolidamento delle parti pericolanti o dei terreni di fondazione.
Nel rispetto dei valori architettonici tradizionali non si potranno
 inserire negli edifici elementi o materiali che non siano tipici del
 contesto rurale.
 
 "L'iniziativa regionale mira a salvaguardare il paesaggio tradizionale
dell'entroterra ligure, nonché a favorire il presidio del territorio
 attraverso il mantenimento delle attività tradizionali" - sottolinea
 l'assessore regionale al territorio e ambiente Franco Orsi. Per questo
 motivo il finanziamento mira a preservare gli insediamenti inseriti in
 contesto agricolo-pastorale.
Possono quindi ricevere il contributo gli edifici realizzati entro il
 XIX secolo adibiti ad uso residenziale o ad attività funzionali
 all'agricoltura, alla pastorizia o alla coltura del bosco. Il
 finanziamento può essere esteso anche alle strutture di servizio delle
 attività agricole come i fienili, le stalle, gli essicatoi, i muri di
 fascia ed i sistemi di irrigazione ed approvvigionamento idrico. Gli
 edifici possono essere immobili isolati o far parte di piccoli nuceli
 rurali con meno di cinquanta abitanti residenti.
 Una volta ricevuto il contributo la destinazione d'uso dell'immobile
 non potrà essere cambiata per almeno dieci anni.
 
 Obiettivo del progetto regionale, condiviso dalla Soprintendenza per i
 beni architettonici ed il paesaggio è quindi quello di valorizzare
 l'architettura tradizionale in ambito rurale, le cui testimonianze
 potranno ora essere restaurate con il contributo pubblico. La messa a
 punto del bando di finanziamento è infatti stata preceduta da uno
 studio condotto dall'Università di Genova, Dipartimento POLIS, anche
 questo finanziato dalla Regione tramite tre borse di studio.
 L'iniziativa è stata coordinata dalla professoressa Annalisa Calcagno
 Maniglio. Scopo dello studio è stato proprio quello di individuare le
 più significative tipologie dell'architettura tradizionale ligure
 ricorrenti in ambito rurale.
 Le domande di contributo, corredate della necessaria documentazione,
 dovranno essere inviate alla Regione, Staff di Direzione del
 Dipartimento Pianificazione Territoriale, disponibile anche per
 l'informazione nei confronti dei soggetti interessati.
 
 Per informazioni:
 Paolo Bufalini  Tel 010 5485989; 338 9804294