IL PROGRAMMA DI BERTOLOTTO
Ho dato un'occhiata al programma del centro sinistra, e
ringrazio uominiliberi per averlo messo a disposizione, diversamente non so
se ne sarei mai venuto a conoscenza.
La cosa che salta subito all'occhio è che il programma è
impostato come se lo schieramento che rappresenta fosse all'opposizione, e
si proponesse come alternativa.
E' pieno di frasi roboanti su cosa si dovrebbe fare, sia
sul piano prevalentemente politico sia sul piano tecnico sullo sviluppo del
lavoro, sulle opportunità per le "classi lavoratrici" e artigianali, ecc.
L'impegno sembra serio, sembra proprio un'analisi vista dal di fuori di una
situazione allo sfascio su cui bisogna subito mettere mano, prima che sia
troppo tardi. Interessanti gli accenni ad una destra che tenta d nascondere
la realtà agli ignari abitanti della provincia, vittime delle menzogne di
chi ha interesse ad occultare lo stato di fatto.
La realtà è che loro si ripropongono!!!! Sono loro che,
almeno negli ultimi 10 anni, hanno governato!!! Sono loro gli artefici,
consapevoli o inconsapevoli (inteso che hanno lasciato che le cose finissero
così) dell'attuale situazione. E oggi ci vengono a spiegare cosa
bisognerebbe fare!!! Ma è incredibile, se non avete ancora letto il commento
di Rolletti!!!!! Nessuno però ci spiega perchè non lo hanno fatto fin'ora,
in almeno 10 anni di gestione! La verità è che contano su un elettorato
"fedele" ma non si sa perchè, secondo me non lo sanno neanche loro (gli
elettori)!!! A costoro possono propinare la storiella di cui sopra, piena di
"dobbiamo fare qualcosa, dateci il voto per averela possibilità di rimediare
a tutto questo casino". E loro, gli elettori, ci credono!!!! sarebbe davvero
da ridere se non ci fosse davvero da piangere! Davvero non ci posso credere.
Sono allibito, costernato, infuriato, attonito, trasecolo!
AAAAAAAAAARRRRRGGGGGGHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ecco, ora che ho urlato sto un po' meglio. E' un
consiglio che mi permetto di dare a tutti coloro che vorranno andare a
leggere il "proclama". Detto per inciso, non si parla di volontà, si parla
di "dovere", manco glielo avesse detto il medico. Non si parla di cosa
pensano, ma soltanto di dovere. E si sa che le persone fanno ciò che
pensano, non ciò che devono (magari!). E così sappiamo pure cosa
aspettarci... il solito nulla (da come uno agisce si sa cosa pensa, e se uno
non fa nulla a cosa sta pensando?).
Angelo Lessi