RIFIUTI

A metà 2004 la situazione sulla raccolta differenziata a Savona era, in media (cioè facendo la media aritmetica fra le varie voci, come plastica, carta, ecc) intorno al 16-18%. Questi dati erano del Comune, quindi molto "rivedibili". Non a caso, infatti, la non ottemperanza della legge Ronchi prevede un aumento della tassazione sui rifiuti, prontamente ri-girata ai cittadini.

Da notare che altre realtà, come Bergamo, hanno percentuali intorno al 50%.
C'è da dire che la raccolta differenziata, se non gestita bene, diventa antieconomica.
Il maggior vantaggio per gli utenti, infatti, è dato dalle "licenze" alla raccolta differenziata dei rifiuti pagate da operatori "privati" che vedono l'opportunità di guadagnare dall'utilizzo, o riutilizzo, del materiale raccolto; a Savona, in generale, poichè tali operatori mancano, la raccolta differenziata viene poi smaltita insieme a tutto il resto, con in più l'aggravio della differenziazione di raccolta, appunto.
Siamo molto lontani da un miglior utilizzo dei rifiuti, che al momento attuale tali rimangono e trattati di conseguenza.