Intellisano
- Oliva, epilogo?
A Finale Ligure lo scorso 21/7 si è tenuta
riunione del coordinamento provinciale, organizzata dal coordinatore
provinciale PIETRO OLIVA, il quale ha provveduto ad informare ed invitare
tutti i coordinatori cittadini, più gli aventi diritto con cariche e nomine
varie. Essendone stato informalmente informato, ho voluto presenziare come
"pubblico". Pochi, pochissimi i presenti, una ventina di persone al posto di
quasi un centinaio (i coordinamenti cittadini dovrebbero essere 69 più i
responsabili di collegio, organizzazione interna, eletti provinciali, ecc).
Scontata la presenza di GIUSEPPE INTELLISANO, con al seguito i suoi
responsabili del coordinamento di Celle oltre al delegato di Albisola
superiore, che ha tuonato contro Oliva reputandolo il responsabile del
fallimento elettorale in provincia e in particolare, manco a dirlo, di celle
ligure (ne ho già parlato) accusandolo di intromissione nella gestione
cellese con conseguente danneggiamento del suo lavoro di due anni e
prendendo ciò come spunto di riferimento ed esempio su una gestione politica
probabilmente estesa a vari livelli e che ha fatto perdere amministrazioni
"sicure" in tutto il territorio, soprattutto nel ponete ligure.
Si è presentato con un documento-relazione sulla
sua visione della gestione politica di Forza Italia nella provincia di
Savona, lamentando come da anni manchi un'attenta gestione che saldi le
varie realtà politiche locali al coordinamento provinciale e sottolineando,
a suo avviso, i troppi errori della segreteria, quando non si è trattato
proprio di prevaricazioni di ruoli, che hanno sempre e puntualmente
vanificato gli sforzi di consolidamento e potenziamento delle posizioni
acquisite da Forza Italia sul territorio locale. INTELLISANO parla di
sfascio iniziato quando è stata imposta dall'alto la "candidatura" (lista
unica) di OLIVA che ha sempre perso le tornate elettorali, che dove ha
"toccato" ha fatto danni e che ha toccato il culmine proprio con la recente
sconfitta pesante alle scorse elezioni provinciali e amministrative, dove si
è perso il conto degli insuccessi.
Ma l'accusa più grave di INTELLISANO nei
confronti di OLIVA è quella di Alto Tradimento, nei confronti del Partito,
per manifesta incapacità che ha portato al vilipendio di Forza Italia,
ribadendo come attaccare a mezzo stampa persone del Partito costituisca un
attacco al Partito stesso, sacrificandone gli interessi sull'altare delle
proprie ambizioni e debolezze e anteponendo queste al lavoro, ai sacrifici e
perchè no all'intelligenza dimostrata dai più puri e fedeli uomini di Forza
Italia, reputando, a livello personale, di essere stato ostacolato in
funzione del ruolo di Oliva stesso anche come rivalsa per il mancato
appoggio alle scorse elezioni regionali, nelle quali Oliva fece un'ottima
figura (oltre 5,000 voti) ma ahimè insufficente per essere
eletto, avendo Intellisano ed il suo coordinamento appoggiato altro
candidato, risultato poi eletto. La richiesta di INTELLISANO è quindi una
verifica dell'operato di OLIVA nel suo ruolo, sottolineando anche le molte
assenze alla riunione che parrebbero dimostrare la scarsa stima dei doventi
partecipare verso il coordinatore, e chiedendo se non sia il caso di
cambiare i vertici del partito a livello provinciale.
A "margine" un ricorso ai Probiviri del Partito
affinchè, anche a fronte della situazione verificatasi a Celle e prendendone
spunto, si valuti la sua richiesta di "fermare quest' uomo" che ha già perso
e fatto perdere tante elezioni.
Notevole la reazione di OLIVA, che ha
ringraziato INTELLISANO, difendendolo tra l'altro durante la sua esposizione
da chi avrebbe voluto interromperlo con considerazioni e commenti personali,
definendo la sua relazione esempio di democrazia pura all'interno del
Partito, non scatenando una bagarre sull'argomento ma lasciando che ciascuno
dei presenti evincesse da sè le proprie conclusioni.
nota personale: Pietro Oliva rappresenta un
gruppo dirigente provinciale, in primis l'onorevole Nan, il cui operato è da
molto tempo reputato discutibile da molti, e non può essere indicato come
capro espiatorio di una, o più, sconfitte politiche o elettorali. Al di là
della questione di celle, ovviamente tanto cara ad Intellisano, e nella
quale non voglio assolutamente entrare, resta uno scontento generalizzato
sul lavoro a vari livelli del coordinamento provinciale. Mi piace però
ricordare che esso è l'unico, a livello provinciale, che provi a fare
qualcosa, gruppo "democraticamente eletto" che renderà conto del suo operato
alla "base" al momento di ripresentarsi per altro mandato. Sicuramente sarà
da evitarsi la situazione della volta scorsa, cioè la "lista unica". Inutile
lamentarsi oggi sull'operato degli unici che si sono proposti di fare
qualcosa. Inutile lamentarsi, bisogna essere propositivi e se qualcuno
reputa di poter fare meglio si faccia avanti! D'altra parte, le varie
"correnti interne" del partito si erano accordate su questa lista unica, ed
è facile, "col senno di poi", lamentarsi di una sua eventuale inefficienza.
Reputo che Oliva non abbia tutto quel potere personale che gli si
attribuisce, e che si muova, o meno, di concerto con i vari capofila del
partito provinciali, come Orsi, Nan, Barbero, e altri. Anche lui, Oliva,
farà quel che può, non voglio assolutamente credere ad alcuna forma di
malafede, e nel mucchio le sue ambizioni personali ci stanno pure. Che poi
non abbia tante collaborazioni è pure vero, a partire magari dalla poca
efficienza della nostra segreteria cittadina (che alla riunione era, assento
Piero Astengo, rappresentata dal trio Calabria-Mura-Bozzano, "sapientemente"
silenziosi ed in disparte). Oliva non può fare tutto da solo, come invece
accade. Credo un po' di demerito in tal senso sia anche suo, avezzo forse a
certe "pochezze" di taluni presunti collaboratori tanto che si senta
costretto a fare da solo. Lo invito magari ad appoggiarsi di più nelle
realtà locali fidando negli uomini, o magari provandoli, senza "presumere"
di avere sempre le idee migliori, ma mi sembra il primo che comincia a
rendersene conto, insomma i fatti credo siano evidenti anche a lui...
Intellisano vede la questione sotto un aspetto molto personale, forse troppo
concentrato, e magari a ragione, sulla sua piccola realtà locale, e ne
comprendo la rabbia con una questione ancora così a caldo; per Oliva il
passato è passato, si può lavorare ancora sul futuro.
Mi ha fatto piacere, malgrado tutto,
provocazioni ed incomprensioni personali incluse, divergenze totali di
opinioni, al termine della riunione, seppur a denti stretti e dopo una
discussione anche accesa, vedere INTELLISANO e OLIVA stringersi la mano; la
cosa non può essere personale, ma rimanere politica ed oggettiva.
Angelo LESSI