FUSIONE DELLE ALBISOLE di Angelo
LESSI
NOTIZIE, PARERI, INFORMAZIONI
In questo periodo si parla
molto della fusione delle albisole,tema a sostegno del quale son state portate
firme raccolte in tutta la regione (1900 ad Albisola, 1500 a Savona, 200 a
Genova, 150 a Finale, altrettante a Vado e Quiliano, persino a Onzo, Taggia,
Sanremo, millesimo, Masone, Voltri, Sarzana, ecc.) e slogan generalisti (tipo
"meglio albinsieme che albisola"...) tendenti a pavoneggiare i vantaggi di un
unico comune con 18.000 abitanti. In realta' un'eventuale fusione sarebbe un
salto nel vuoto che impoverirebbe la comunita' di marina, piu' piccola sia per
popolazione (6000 contro 12.000), sia per territorio (3 kmq contro 30 kmq),
privandola di poteri di incidenza e controllo dell'ente territoriale e
saccheggiandola nelle proprie risorse e vocazioni. La prima prevaricazione e'
gia' evidente nel referendum: un quorum ed un risultato unico per entrambe le
albisole mortifica l'espressione elettorale di albissola marina, avente una
popolazione numericamente pari alla meta' di quella di superiore!
Inoltre gli svantaggi della fusione, osservata dalla parte dei cittadini di
albissola marina, porterebbero a:
RISORSE COMUNALI DEPAUPERATE
SERVIZI PiU' COSTOSI
DISAGI E ALLONTAMENTO DELLE ISTITUZIONI DAI CITTADINI
PERDITA DELL'IDENTITA' STORICA
Per maggiore approfondimento del tema, allego una breve analisi delle
conseguenze nel merito di una eventuale fusione dei comuni di albissola marina e
albisola superiore
(Il tutto, ad onor di cronaca e per "dare a Cesare quel che e' di Cesare" mi
e' stato segnalato dall'amico avv. Ettore Molino, assessore in Albissola Marina
e referente di Forza Italia.)
Albissola Marina Fusione? No, grazie! Spett.le Comune di
Albissola Marina Albissola Marina, addì 12 gennaio 2004. Egr. Sig. Sindaco
Stefano Parodi Oggetto: Petizione tesa a salvaguardare l’autonomia e
l’indipendenza di Albissola Marina Ill.mo Sig. Sindaco, in riferimento alla
proposta di legge presentata alla Regione Liguria dal Comitato per
l’Unificazione delle Albisole, le cui firme a sostegno provengono da cittadini
liguri per la maggior parte non residenti nelle Albissole, i sottoscrittori
della presente, tutti residenti in Albissola Marina, intendono rilevare che
esistono molteplici forme di collaborazione tra Comuni. Decisi fautori di ogni
forma di collaborazione con i Comuni limitrofi che, nel rispetto
dell’indipendenza, della storia e dell’autonomia di Albissola Marina, produca
reciproci vantaggi a beneficio della qualità della vita dei cittadini e
finalizzata alla riduzione del costo dei servizi, denunciamo che la scelta della
fusione comporterebbe per i cittadini di Albissola Marina: RISORSE COMUNALI
DEPAUPERATE Il Comune di Albissola Marina incassa circa duemilioni di ICI
all’anno, mentre quello di Superiore ne incassa circa duemilioniottocentomila.
Il territorio di Albissola Marina è poco più di 3 kmq, mentre quello di Albisola
Superiore è di circa 30 kmq. Ne consegue che la capacità d’intervento sul
territorio per i cittadini di Albissola Marina sarebbe ridotta da 660.000 Euro
al kmq a 93.000 Euro al kmq. A fronte di questa riduzione della capacità
d’investimento, i contributi regionali previsti dal disegno di legge
sull’unificazione influirebbero in misura trascurabile, inoltre non risultano
mai assegnati i fondi statali previsti per i Comuni già unificati, né sono state
stanziate risorse per le future fusioni. Ragioni economiche di scala valgono per
la fusione di quei Comuni che anche uniti assommano poche migliaia di abitanti,
garantendo l’esistenza ed il funzionamento dell’ente territoriale. Invece per
Comuni delle dimensioni delle due Albissole non si avrebbe un significativo
guadagno in termini di efficienza, ma svantaggi determinati dall’appesantimento
della macchina burocratica e dal rapporto più impersonale tra cittadino e
uffici. SERVIZI Più COSTOSI Data la maggior dimensione territoriale e poiché la
popolazione di Albisola Superiore é numericamente il doppio di quella di Marina,
la capacità di spesa in servizi alla persona si ridurrebbe dal 20 al 25% per il
cittadino di Albissola Marina.
Le declamate minori spese di funzionamento di un’unica Amministrazione sarebbero
solo apparenti: infatti il costo per il personale e per la gestione dell’ente,
proporzionalmente al numero di abitanti ed all’ampiezza territoriale,
aumenterebbe a carico degli abitanti di Albissola Marina. Inoltre i maggiori
oneri e la maggior dimensione di un’unica amministrazione graverebbero con un
costo pro capite maggiore sui cittadini, che ne avrebbero una minor capacità di
controllo e d’influenza. DISAGI E ALLONTAMENTO DELLE ISTITUZIONI DAI CITTADINI
Poiché il baricentro geografico del nuovo comune si sposterebbe verso Superiore,
si verificherebbe un maggior disagio per gli abitanti di Marina nell’accesso
alle strutture ed ai servizi comunali, sopportando maggiori costi per
l’esercizio dei propri diritti. Inoltre la fusione dei comuni porterebbe a breve
termine ingenti costi per la necessità di sovrapporre strumenti urbanistici e di
pianificazione del territorio, toponomastica, regolamenti, ecc., spesso
incompatibili tra loro, e non da ultima la necessità per ogni cittadino di
rifare documenti, atti dello stato civile, e in generale ogni atto pubblico o
registrato. La minor rappresentatività della comunità di Albissola Marina nelle
scelte politiche potrebbe indurre i futuri amministratori di un unico comune a
compiere le scelte impopolari e penalizzanti sul territorio di Albissola Marina.
L’economia di Albissola Marina è in prevalenza rivolta al turismo, al commercio
e in genere al terziario, mentre Superiore presenta anche una realtà industriale
i cui costi (anche di natura ambientale) verrebbero fatti ricadere sul
territorio dei due comuni. Una fusione immediata sommerebbe solo le attuali
inefficienze di entrambi i comuni, privando uffici e strutture di flessibilità e
capacità di risposta in relazione all’incremento e diversificazione delle
esigenze. Per farvi fronte non corrisponderebbe un sufficiente incremento di
risorse, anzi il funzionamento di un più complesso e lento apparato pubblico
assorbirebbe ancora in maggiore misura le disponibilità erariali. Qualora le
risorse umane dei due attuali comuni (polizia municipale, operai, giardinieri
ecc.) fossero impiegate su un territorio dieci volte superiore, inevitabilmente
diminuirebbe l’attenzione riservata al territorio ed alla comunità di Marina.
Parimenti, per quanto riguarda la viabilità, sarebbero prevedibili iniziative
volte a decongestionare la situazione ormai critica di Superiore ad ulteriore
danno di Marina. Si ricorda a proposito l’intenzione manifestata da parte del
comune di Albisola Superiore di liberare il traffico da C.so Mazzini deviando il
flusso proveniente da Sassello e i mezzi pesanti in uscita dall’Autostrada verso
il ponte di Grana, con code spostate su via delle Industrie e viale Faraggiana.
PERDITA DELL’IDENTITA' STORICA Storicamente il borgo di Albissola Marina si è
andato sviluppando intorno al nucleo costituito dalla Chiesa N. S. della
Concordia e dal limitrofo centro storico; questa evoluzione ha determinato il
sorgere di un preciso senso di identità e appartenenza nei cittadini, che si è
particolarmente rafforzato nel ‘900 quando Albissola Marina è diventata un
centro culturale di prima grandezza a livello internazionale, grazie alla forte
specificità della propria produzione ceramica e alla presenza di alcuni tra i
più importanti artisti europei. La fusione con un comune molto più grande e
caratterizzato da altre e diverse problematiche e da una differente tradizione
rappresenterebbe una negazione delle origini e della caratterizzazione culturale
di Albissola Marina. Per tutte le sopraelencate ragioni, la fusione immediata
come propugnata dai fautori del SI si trasformerebbe in un boomerang per
entrambi i comuni. E’ pertanto in ogni caso necessario, prima di mandare avanti
ogni eventuale discorso in tal senso, procedere sulla strada, da sempre
perseguita da entrambe le amministrazioni, di una maggiore collaborazione fra i
due comuni per una gestione coordinata del territorio e delle problematiche
connesse.
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L' OPINIONE di LUCIANA GRILLI
Cari Amici, ho letto
l'articolo di Angelo Lessi riguardante la fusione tra i due Comuni di Albissola
Marina e Albisola superiore.
Abito ad Albissola Marina e non sono a favore della fusione.
Vedo che si accenna ad un eventuale referendum.
Uno solo per entrambi i Comuni?
Con un risultato unico?
E chi l'ha avuta questa bella idea?
Perchè con lo stesso metodo non facciamo anche un referendum per annetterci la
Svizzera?
A noi potrebbe essere utile il risultato del SI e se pure tutti gli Svizzeri
votassero NO, la Svizzera sarebbe nostra senza colpo ferire! Altro che guerre!
A parte gli scherzi, se un referendum si deve fare, e sottolineo DEVE, perchè
soldi da buttare non ce ne sono, ogni comune deve farsi il suo.
Se entrambi saranno per il SI, si potrà procedere, ma solo se entrambi
acconsentiranno.
C'è ancora una cosa da stabilire, e piuttosto importante.
Accorpare due Comuni, non è come decidere il colore delle panchine dei giardini
pubblici e potrebbe non essere valida una maggioranza semplice.
Forse ne occorre una più qualificata, e bisognerebbe saperlo prima di mettersi
in moto.
Cordiali saluti
Luciana Grilli
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FUSIONE, facciamo chiarezza sul referendum
di ANGELO LESSI
La fusione di due comuni è un provvedimento di esclusiva competenza della
Regione, che può adottare in piena autonomia decisionale successivamente ad una
consultazione referendaria comunque non vincolante. L’inizio dell’iter per il
referendum è stato una raccolta di firme su base regionale (almeno 5000 firme
raccolte in tutta la Liguria) con una proposta di legge disciplinante
l’istituzione di un nuovo comune. Tale proposta di legge, al cui sostegno sono
state raccolte le firme (quindi in teoria i firmatari avrebbero dovuto poterla
leggere ed approvare prima di apporre la firma) costituisce il quesito
referendario da sottoporre ai cittadini votanti. Su tale testo di legge (e non
sul merito della fusione sì / fusione no) la Regione ha chiesto un parere ai
rispettivi consigli comunali, i quali, visionata la proposta di legge, hanno
riscontrato che essa non prevede due distinti referendum, uno per Albissola
Marina ed uno per Albisola Superiore, bensì una votazione con un quorum ed un
risultato unici per tutti i cittadini delle Albisole. Il Comune di Albissola
Marina ha vontato contrario all'attuale proposta di legge, paventando profili di
illegittimità costituzionale per la mancata tutela del principio
dell'autodeterminazione.
Dato il numero doppio dei cittadini di Albisola Superiore (12.000 contro 6.000),
l’attuale proposta di legge non tutela la libera pronuncia dei cittadini di
Albissola Marina, né sotto il profilo del quorum, né sotto il profilo del
risultato di voto. Non permetteremo a nessun gioco di palazzo di cancellare la
storia e l’identità di Albissola Marina e di Albisola Superiore; la decisione su
un tema di tale importanza spetta esclusivamente alla volontà popolare. Oggi noi
ci battiamo affinché la parola venga data ai cittadini di Albissola Marina ed
affinché tale parola sia rispettata con un referendum che rispetti la volontà
autonoma dei cittadini di Marina.
Per tutte le sopraelencate ragioni, la fusione immediata come propugnata dai
fautori del SI si trasformerebbe in un boomerang per entrambi i comuni. E’
pertanto in ogni caso necessario, prima di mandare avanti ogni eventuale
discorso in tal senso, procedere sulla strada, perseguita da entrambe le
amministrazioni, di una maggiore collaborazione fra i due comuni per una
gestione coordinata del territorio e delle problematiche connesse.
Tanto premesso, il Comitato “Albissola Marina Fusione? No, grazie!”, insieme a
tutti i firmatari della petizione, cittadini residenti nel Comune di Albissola
Marina, rivolgono rispettosa istanza all’Ill.mo Sig. Sindaco Stefano Parodi ed
ai singoli componenti il Consiglio Comunale affinché si promuova ogni azione
utile alla salvaguardia dell’autonomia e dell’identità del Comune di Albissola
Marina, perseguendo le forme di collaborazione con i comuni limitrofi che
producano realmente reciproci vantaggi a beneficio della qualità della vita dei
cittadini.
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DAL SECOLO XIX:
Albissola raccoglie 250 firme contro la
fusione
Albissola Marina Ha raggiunto
quota 250 firme la raccolta avviata dal comitato che si oppone alla proposta di
fusione delle due Albisole. Anche domenica in pieno centro era presente un banco
presso il quale i volontari raccoglievano le firme degli albissolesi che non
vedono di buon occhio l'ipotesi di eliminare il confine tra Albissola Marina e
Albisola Superiore.
L'iter seguito dal "comitato per il no" segue lo stesso già percorso dal
"comitato per il sì": banchetti per la raccolta delle firme, volantini e
volontari, e la ferma volontà di raggiungere un traguardo numericamente
significativo. «Abbiamo ottenuto buoni riscontri - spiega Emanuele Gaggero,
nominato esattamente un mese fa coordinatore del Comitato dei promotori -; un
risultato che, sia pure parziale, evidenzia come ad Albissola Marina l'idea
della fusione non è molto ben vista. Siamo sempre d'accordo sul fatto che i due
comuni debbano collaborare, ma ferme restando l'indipendenza, la storia e
l'autonomia di ognuno».
Ma proprio mentre i contrari alla fusione raccolgono le loro firme, il consiglio
regionale si appresta a discutere in aula la proposta di legge avanzata dal
Comitato per la fusione. Il dibattito è stato inserito all'ordine del giorno di
domani sera, quando tra l'altro, per singolare coincidenza, si dovrebbe
discutere anche la richiesta di autonomia dal comune di Genova avanzata da parte
di un comitato di cittadini di Nervi.
«Il nostro obiettivo è arrivare al referendum - spiega Angelo Canepa, uno dei
promotori del progetto di fusione delle due Albisole -, ma è importante che il
"sì" ottenga la maggioranza in entrambi gli attuali comuni. Vogliamo evitare che
la fusione assuma le sembianze di una annessione».