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Qualcosa si muove nella vertenza per salvare gli operai
della Stoppani, lo stabilimento chimico di Cogoleto ormai
chiuso per motivi ambientali. L'operazione si è in ogni caso
rivelata molto più spinosa del previsto, visto che neppure
il maxi contributo pubblico destinato alle aziende che
assumono gli ex dipendenti non ha portato ai risulati
desiderati: si tratta infatti di 25 mila euro in due anni
per ogni lavoratore assunto, grazie a 1,8 milioni di euro
"girati" da Regione e Provincia attraverso i fondi del
disastro Haven.
Dal luglio 2003, l'organico è sceso da 63 a 39 unità. Al
bando per le agevolazioni, in base ai dati in possesso della
Cgil, hanno risposto 22 imprese, per un totale di 44
lavoratori: ma spesso il profilo richiesto non corrisponde a
quello degli ex Stoppani. L'unica certezza riguarda le
cinque assunzioni che presto ufficializzerà l'Amga.
L'azienda del Comune di Genova ha già scelto il personale e,
nonostante le polemiche interne alla fabbrica sui possibili
favoritismi a vantaggio degli operai iscritti ai sindacati
confederali, si tratta di due iscritti alla Cub, uno
iscritto alla Cgil, uno alla Cisl e uno non aderente ad
alcuna sigla. «E' un accordo difficile, ma è l'unica via che
ci tutela», commenta Antonio Perziano della Cgil.
28/02/2005
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