PERICU BATTE IN RITIRATA

PER NON PERDERE DEFINITIVAMENTE LA FACCIA SULLA PRETESA DI FAR PAGARE L'ICI ALLE SCUOLE CATTOLICHE,IL NOTO AMMINISTRATIVISTA GENOVESE HA DECISO DI RITIRARE LE CARTELLE GIA'
EMESSE RIMANENDO DURAMENTE SCONFITTO SULLA VICENDA.
I MOTIVI SONO DI PURO OPPORTUNSMO POLITICO:SE IL SINISTRA-CENTRO VINCERA' IN REGIONE E' SICURO CHE CI RIPROVERANNO.
DAL CANTO SUO,BURLANDO HA PROMESSO A RIFONDAZIONE CHE NON VERRANNO PIU' EROGATI I BUONI SCUOLA PREVISTI DALLA LEGGE REGIONALE.
ALLA FACCIA DELLA MARGHERITA E DEI SUOI MESCHINI RAPPRESENTANTI.

IL GIRONDINO


DAL SECOLOXIX

Ici, Tursi "grazia" gli istituti religiosi
TASSE Il sindaco Pericu ha annunciato di voler esonerare dall'imposta i locali in cui si svolgono attività scolastiche
 
Dopo le polemiche dei mesi scorsi, la giunta ha deciso nella seduta di ieri di esentare gli istituti religiosi dal pagamento dell'aliquota Ici applicata ai locali in cui si svolgono le attività scolastiche, compresi gli asili e il nido, e quelle istituzionali. Restano escluse le proprietà che hanno invece una destinazione di tipo "commerciale". L'annuncio è venuto dallo stesso sindaco, Giuseppe Pericu, al termine della seduta. Sulla controversa vicenda, l'amministrazione comunale aveva sollecitato un'interpretazione della norma da parte del ministero dell'Economia, che però non ha sciolto i dubbi, anzi poteva essere interpretata nel senso dell'imponibilità delle proprietà degli enti religiosi. «Alla fine - dice il sindaco - abbiamo deciso noi di esentarli, modificando il regolamento comunale».
Positivo, ma ancora improntato alla cautela, il commento di padre Franco Moscone, presidente ligure della Fidae, la Federazione istituti attività educative: «Siamo contenti della decisione assunta dalla giunta, che già mi era stata promessa dal sindaco. Riteniamo che la nostra alzata di scudi abbia ottenuto il risultato che ci aspettavamo, anche se il percorso amministrativo non è ancora chiuso: dopo la delibera di giunta, infatti anche il consiglio comunale dovrà dire sì. In attesa dell'ultimo passaggio, non posso che ritenere positivo l'atto assunto dalla giunta».
Intanto, sempre in tema di scuole private, la giunta ha approvato anche uno schema di convenzione per l'erogazione di contributi alle materne, tenuto conto della carenza dell'offerta pubblica. I criteri per l'erogazione dei contributi erano già stati deliberati nel 2000, così come il primo schema di convenzione. Nel settembre di quell'anno erano state approvate undici convenzioni di durata biennale: con la nuova delibera, il Comune ha stabilito di stipulare un numero massimo di quindici convenzioni, sulla base di una serie di parametri di valutazione che tengono conto del numero di dipendenti, delle sezioni, delle gratuità previste, dei servizi estivi, della presenza di bimbi stranieri.



A. Pl.
18/02/2005