IL METROPOLITA CANTA VITTORIA
CANTARE VITTORIA PERCHE' IL TAR NON HA CONCESSO LA SOSPENSIVA ALLA DITTA ,
UNICA PARTECI- PANTE ALLA GARA DEL METROBUS, E' DAVVERO UNA COSA GROTTESCA, CHE
TESTIMONIA DEL MODO IN CUI SIAMO AMMINISTRATI A LIVELLO DI TRASPORTO PUBBLICO, E
NON SOLO.
STATE A SENTIRE LA SEQUENZA: DOPO ANNI DI POLEMICHE E DI SPESE INGENTI IN
PROGETTI,MODIFICHE, ECC, SI DECIDE DI APPALTARE LA TRATTA SAVONA -VADO, LA PIU'
INUTILE E, SULLA CARTA, LA PIU' FACILE.
SI ELABORA UN CAPITOLATO GIGANTESCO E POCO CHIARO, PIENO DI SUSSIEGO E BURBANZA,
COME L'IMPORTO DI 44 MILIONI DI EURO POTREBBE ANCHE GIUSTIFICARE.
ALLA STRETTA FINALE, PARTECIPA UNA SOLA DITTA, CHE PERALTRO STA COSTRUENDO IL
METROBUS DI CAGLIARI E QUINDI,NON APPARE TANTO ALIENA.
DOPODICHE' LA COMMISSIONE DI GARA LA ESCLUDE, CON MOTIVAZIONI CHE NON E' DATO
SAPERE.
LA DITTA RICORRE AL TAR E SIAMO ALLE NOTIZIE DI OGGI.
CI DOMANDIANO, CARO METROPOLITA, ALIAS DEL BENE, DOVE SIA STATA E DOVE SIA LA
TRASPARENZA, LA CORRETTEZZA PROCEDURALE, L'INFORMAZIONE DOVUTA AI
CITTADINI.
SE POI LE BASTA OTTENERE UNA SOSPENSIVA DEL TAR PER AUTOASSOLVERSI,TANTI
AUGURI!!
IL GIRONDINO
| Metrobus il
primo round all'Acts |
| Decisione del Tar |
Dal
SECOLO XIX |
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La battaglia legale non è ancora vinta. Ma Acts, ieri, con
la decisione del Tar ligure di respingere la richiesta di
sospensiva delle procedure di gara per la realizzazione del
metrobus, ha segnato il primo, importante punto nella
contrapposizione con una ditta concorrente all'appalto,
esclusa per mancanza di requisiti.
«Il ritiro della sospensiva - ha commentato a caldo la
dirigenza di Acts insieme al presidente Luca Del Bene - è il
segnale più inequivocabile della assoluta correttezza e
legittimità delle procedure seguite dalla commissione
giudicatrice dell'appalto e dal consiglio di amministrazione
di Acts Spa nella vicenda della gara per il Riviera Metrobus».
I toni entusiastici per la vittoria nel primo round non
modificano però l'iter giudiziario del ricorso che, mesi fa,
era stato presentato dalla ditta bergamasca Fabiani Spa con
sede a Dalmine e che contestava le procedure amministrative
seguite nell'appalto concorso. Il Tar, infatti, si
aggiornerà sul caso del metrobus di Savona il prossimo 14
aprile esaminando il ricorso nel merito. «E' importante - ha
sottolineato Del Bene - che la richiesta sospensiva sia
stata ritirata dopo l'illustrazione della memoria difensiva
dei legali nominati da noi in cui l'azienda ha ricostruito e
argomentato ogni singolo atto assunto nell'iter
amministrativo relativo alla gara di appalto».
Di fatto, la decisione del Tar riporta Acts nella fase
concreta di realizzazione del metrobus, che con il ricorso
della ditta di Dalmine aveva subito una battuta di arresto.
«Vogliamo adoperarci - ha ancora assicurato il presidente -
per pubblicare entro il mese di febbraio il nuovo bando di
gara relativo all'appalto integrato per l'offerta tecnica ed
economica del materiale rotabile, delle opere civili e di
tutti gli impianti necessari per realizzare il metrobus fra
Savona-Vado».
Avanti veloci, insomma, dicono i dirigenti di Acts per
costruire un'opera studiata per decongestionare il trasporto
su gomma lungo l'Aurelia, eppure contestata da una fetta
consistente di abitanti, organizzati anche in un comitato.
In tasca della società savonese dei trasporti infatti ci
sono già il progetto, realizzato da preliminare a definitivo
in soli tre anni, le necessarie autorizzazioni e anche la
copertura finanziaria: dei 45 milioni di euro che servono il
cinquanta per cento sarà coperto dal ministero delle
Infrastrutture, il resto dalla stessa Acts spa, o forse
dagli azionisti, ovvero i Comuni e la Provincia.
M. Mon.
28/01/2005
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