COME SPIEGARE SE NON IN TERMINI DI INTIMIDAZIONE QUELLO CHE LA GIUNTA COMUNALE DI GENOVA STA FACENDO NEI CONFRONTI DELLE SCUOLE CATTOLICHE PRESENTI NEL SUO TERRITORIO.
O FORSE SI TRATTA DI UN'OPERAZIONE ROMPIGHIACCIO, TESA AD APRIRE UN VARCO DOVE POTRANNO INSERIRSI ALTRI COMUNI RETTI DAL SINISTRA-CENTRO PER TIRARE LA VOLATA AL CANDI- DATO BURLANDO, CHE HA ANCHE IL CORAGGIO DI CHIEDERE SUFFRAGI AL MONDO CATTOLICO?

NON SAPPIAMO COSA PENSARE. NEL FRATTEMPO LA SITUAZIONE STA IN QUESTI TERMINI.
STUPISCE IL SILENZIO DEI SINDACATI DELLA SCUOLA, IN PARTICOLARE DELLA CISL CHE DOVREBBE ESSERE SENSIBILE AL PLURALISMO DELLE ISTITUZIONI. UN TEMPO LO ERA.

IL GIRONDINO

Appello degli istituti religiosi «Annullate le cartelle Ici» dal secoloxix
IL COMUNE Le scuole private all'assessore al Bilancio
 
Gli enti religiosi fanno appello all'assessore al Bilancio, Luigi Liccardo, perché l'amministrazione comunale annulli le cartelle di accertamento Ici inviate agli istituti scolastici nelle scorse settimane, un'iniziativa assunta dagli uffici finanziari che ha fatto scoppiare anche un caso politico. L'appello è accompagnato da un ultimatum: se entro due settimane non arriverà l'annullamento invocato da Fidae (la Federazione istituti attività educative) e dal Cism (che rappresenta gli enti religiosi liguri), scatteranno iniziative di denuncia del comportamento del Comune e anche i ricorsi al Tribunale amministrativo regionale da parte di ogni ente.
Secondo padre Franco Moscone, presidente della Fidae, «ci sono tutte le condizioni giuridiche perché il Comune proceda all'annullamento delle cartelle senza dover attendere ulteriori chiarimenti ministeriali e obbligare gli enti religiosi a procedere con ricorsi», per i quali si avvicina il termine di scadenza dei sessanta giorni. La novitàè rappresentata da una sentenza della commissione tributaria di Viterbo, che ha accolto il ricorso presentato dai fratelli Maristi (gli stessi che a Genova gestiscono lo Champagnat), a cui il Comune aveva imposto il pagamento dell'Ici per la propria scuola.
Che il caso abbia anche una connotazione politica è dimostrato dall'incontro che lo stesso padre Moscone e don Alberto Lorenzelli hanno avuto l'altra sera con l'assessore alla Città solidale, Paolo Veardo, ed esponenti della Margherita in Comune e Regione. Riferisce padre Moscone: «Abbiamo avuto dagli esponenti politici assicurazione del loro personale impegno per accelerare la soluzione politica del contenzioso in corso, e promessa di voler concludere la vicenda entro i primi di febbraio». La documentazione è stata trasmessa anche agli assessori Arcangelo Merella, Sdi, e Roberta Morgano, Ds.



A. Pl.
22/01/2005