L'erba del vicino

Riguardo alle già apprezzate considerazioni di Adriano Baldini e quelle di Schneck su Forza Italia e il suo funzionamento, ho il triste "piacere" di dover prendere atto che anche a casa altrui le cose non sono tanto diverse.

Mi consta, ad esempio, che certe situazioni tra eletti e coordinamenti comunali o provinciali non sono nostra prerogativa. ma che ad esempio all'interno dell'UDC savonese le cose non siano tanto diverse.
Premetto da subito, in linea con i miei intenti, di non voler fare critica sterile nei confronti di nessuno; reputo che offrire spunti di riflessione sia ai diretti interessati sia a chi guarda loro con fiducia possa permettere, se qualcosa non funziona, di metterla immediatamente a posto.
L'amico Piero Santi ha fatto parlare di sè con la questione della tessera piuttosto che la sua rappresentanza in consiglio comunale; mi è capitato di incontrarlo e scambiare con lui due parole sull'argomento, ma anche con altri del suo partito.
La storia oggettiva, pare, sia questa: Nel bene o nel male Piero Santi è un personaggio "scomodo" che sa ben esprimere le proprie idee ed opinioni, sicuramente non è un "pecorone". Ha una sua visione delle cose, che può anche contemplare il non allineamento con la sua attuale segreteria e che lo porta, magari, a disertare reiteratamente tutte le riunioni da questa indette. E' chiaro che non tutti la pensano come lui, e quindi c'è, sicuramente, chi con la segreteria invece va d'amore e d'accordo. La cosa potrebbe finire qui, ivi compreso il non rinnovo della tessera quale forma di "protesta formale". Anzi, si potrebbe anche andare oltre, ma Santi non lo fa, esprimendo pubblicamente le sue opinioni contro la segreteria, lasciando invece soltanto magari soltanto intendere i suoi disappunti, e questo mi pare pure corretto. Ma allora, a questo punto, Piero Santi chi rappresenta, se non sè stesso? perchè, "nostro" malgrado, la segreteria esprime l'Udc, in quanto "regolarmente" eletta da una base di sostenitori. Si presenterà prossimamente quale candidato alla segreteria? Nel frattempo, però, non può parlare a nome dell'Udc, ma solo di sè stesso, o di un gruppo eventualmente rappresentato, ma che non è l'Udc. Nel frattempo Santi annuncia di voler "rientrare" con annesso rinnovo della tessera. Una prova di forza? una verifica? che è successo? Qualcuno potrebbe, e dal suo punto di vista magari a ragione, "gentilmente" invitarmi a farmi i fatti miei e non pre-occuparmene. Non dimentichiamo però che le sorti della CDL sono comuni, e un raggiungimento, magari a denti stretti, di una soluzione interna all'Udc porterebbe beneficio anche a Forza Italia; più forte è la coalizione più forti siamo tutti. Non possiamo certamente, in un'ottica di alleanze, trovarci nell'imbarazzo di dover scegliere tra un forte portatore di voti e una segreteria alleata, nè ignorare il fatto del loro dissidio interno, rimanendo neutrali. Sono certo che certi atteggiamenti allontanino, in qualsiasi schieramento, persone che potrebbero contribuire al successo dello schieramento stesso. Non può esistere una situazione pro-contro Santi, se c'è lui vado via io o non entro neppure. Così si perdono risorse di voto, e anche in vista delle prossime tornate elettorali non credo proprio che ce lo possiamo permettere. In riferimento alle elezioni regionali, alle scorse Savona è stata capace di fare la differenza per il centro destra anche grazie ad un'alleanza compatta di tutta la CDL, dove per tempo questioni simili erano state smussate e risolte e dove tutte le risorse di voto erano state ottimizzate. Non perdiamo l'occasione di ripeterci, ed invito anche Astengo, nostro coordinatore cittadino, affinchè si adoperi politicamente per pretendere da TUTTA l'Udc un'adesione salda e compatta alla campagna elettorale prossima ventura.

Angelo LESSI