ELEZIONI PROVINCIALI 2004
Sarà forse la concomitanza con le Europee, cui i Partiti tengono in modo particolarissimo e si "picchiano" nelle tv nazionali, sarà per il tormentone Iraq costantemente proposto dai media, dove di fatti si parla poco ma i commenti, non richiesti, si sprecano a tutte le ore, ma queste elezioni provinciali savonesi mi pare stiano passando davvero in secondo piano, e anche la stampa locale, a poche settimane dalle elezioni, dedica loro davvero poco spazio. Non mi sento davvero di criticare Livio Bracco per l'impegno profuso nella sua campagna elettorale personale, tutto sommato i partiti stanno facendo poco e ciascuno è giusto che si organizzi come può e meglio crede. Tutto sommato, se aveva ragione lui lo diranno i risultati; se non riuscirà a farsi rieleggere quanto meno ci avrà provato. Non dimentichiamo, al di là dei gusti personali sul candidato e sulle scelte del Partito, che il compito di Livio Bracco è improbo, lotta in un'area "rossa" a differenza di altri colleghi, e mantenere le preferenze del collegio verso il centro-destra non sarà semplice. Nessuno, o pochi, parlano però degli outsiders, coloro i quali hanno il compito di spostare l'elettorato da sinistra a centro destra, e non sarà facile per nulla! Parlo ad esempio di Cipollina, che dovrà fare meglio della Romagnoli nelle scorse elezioni nel comprensorio oltreletimbro, in alternativa, e non unica, con Marco Pozzo che gode di ben altra visibilità; del sacrificale Remigio alle Fornaci. Ma anche dell'amico Pizzorno a Lavagnola-Santuario. Costoro partono perdenti sulla carta; l'unico risultato utile possibile è spostare la fiducia degli indecisi verso il centro destra, operazione propedeutica per le Europee e, forse, per le prossime regionali e comunali. A tutti costoro deve andare la riconoscenza di noi tutti, e mi scuso con chi non ho citato, perchè, al di là delle presunte velleità personali, sicuramente lo fanno anche per la "causa". Ho sentito qualcuno irriderli, meritano invece rispetto e solidaretà. Forza Ragazzi!!!!!!!!!
Angelo LESSI