Caso Bertolotto e
rifondazione
Il nostro (sic) Presidente della Provincia, voluto
dagli elettori delle varie anime della sinistra, ha dimostrato di essere un
vero "rappresentante del popolo operaio" come tutti suoi colleghi e
predecessori a vario titolo e livello: un uomo di sinistra con il portafogli
a ... destra!
L'iniziativa del sig. Bertolotto non dovrebbe
scandalizzare più di tanto, visto che identica cosa la fece Ruggeri, anche
se in forma meno eclatante. In fondo 20,000 Euro di "aumento" sono soltanto
"meno" di 2,000 Euro al mese "in più" rispetto al gettone previsto.
Considerato, ad esempio, che l'aumento elargito alle forze dell'ordine
dall'allora governo D'Alema era di "ben" 150 euro all'anno e che la
presunzione di giustificazione era che in fondo erano bersagli mobili a
tempo pieno (ben oltre le otto ore, come purtroppo la storia dimostra) non
c'è comparazione.
Questo esempio di presa del potere a fini personali non è
l'unico; il sig. Bertolotto, nelle sue dichiarazioni, ha dimenticato di
ringraziare quanti, votandolo, gli permetteranno di realizzare il suo sogno,
e cioè di crearsi un bel conto capitale grazie allo Stato (un po' come i
falsi invalidi); tutto sommato ne ha l'autorità, quindi come non
approfittarne? Ecco perchè è meglio un amministratore già ricco di suo (vedi
Berlusconi) che non ha bisogno di farsi eleggere per arricchirsi, ma può
pensare a coniugare, al limite, interessi personali con quelli della
comunità. E' passato già oltre un mese, il nostro (sic) nuovo Presidente non
ha perso tempo ad "agire", come promesso anche nel suo programma.
C'è un aspetto, però, che nessuno dei commenti già
espressi al riguardo ha valutato.
Poichè è presumibile che la campagna elettorale del sig.
Bertolotto sia stata pagata dal Partito (a sinistra funziona così, non so se
la margherita si è adeguata, in teoria per permettere a chiunque, è proprio
il caso di dirlo, di arrivare la "potere" anche se non se lo merita e non è
in grado, importante è che sia uomo di partito), non è che questo aumento
gli serve per "pagare la decima"? (a sinistra funziona così, e credo che
invece questo alla margherita piaccia, una parte dei proventi spettanti
dallo Stato quale amministratore deve essere "volontariamente" stornato al
Partito, che ha pagato prima - Ruggeri docet).
In tal caso avrebbe ragione, se come medico guadagnava di
più ed oggi si ritrova a guadagnare meno, non può ancora decurtare dagli
emolumenti la "quota spettante" al partito, non ci starebbe più dentro! E se
con l'occasione può prendere di più, perchè no? Si troverebbe nell'occasione
di approfittare dei beni pubblici ad uso personale, chi non lo farebbe?
Ironia a parte, restano le conclusioni di fatto.
O abbiamo (sic) un Presidente così poco lungimirante da
non sapersi fare i conti in tasca fino al punto da dover prendere, oggi, una
decisione impopolare per far quadrare il bilancio di casa, e allora siamo
davvero ben messi nella gestione quinquennale della Provincia, che
recentemente ha "concesso" la Presidenza della commissione bilancio e
derivati alla minoranza (con i buoni uffici di Bracco e Bellasio) ma con
l'accordo che il Bilancio sarà "ritornato" alla maggioranza lasciando di
fatto alla minoranza solo i derivati (in effetti ben più interessanti come
gestione), ma che significa che il Bilancio sarà di stretta competenza anche
del Presidente, oppure abbiamo di fronte un personaggio che "ci marcia" e
che cioè aveva già previsto di comportarsi in questo modo, e se il
buongiorno si vede dal mattino sappiamo (sic) cosa aspettarci nei prossimi 5
anni. Insomma, delle due nemmeno una è buona. E intanto cominciano ad
avverarsi le condizioni che da buon corvaccio avevo già previsto:
rifondazione da subito comincia a fare le bizze e a mettere in discussione
questa alleanza elettorale, proponendo tramite una corrente interna di
abbandonare la maggioranza (e come potrebbe, di fronte ad un fatto simile,
sostenerla e giustificarla di fronte al suo elettorato?). E intanto chissà
se i vari pensionati ed operai di sinistra avranno modo di "congratularsi"
con il "loro" Presidente di persona.
Angelo LESSI