DIZIONARIO della  politica savonese

I PERSONAGGI E GLI AVVENIMENTI DELLA STAGIONE POLITICA SAVONESE

I politici che non sono citati si sentono OUT, quelli presenti sono irritati per il troppo sarcasmo con cui sono segnalati. 

 I più " fortunati"  hanno più di una citazione
A

AURELIA BIS. Progetto che risolverebbe la viabilità tra Savona e Albisola. Per alcuni dovrà servire il porticciolo di Gambardella, per altri passare diritto in galleria. Ecco perchè rimarrà sulla carta. FATA MORGANA.

 

AAA CERCASI disperatamente candidato sindaco per il centro destra, sicura la sconfitta, sicurissima l’ingratitudine.

ACQUILINO SERGIO noto ex sindaco di Celle Ligure dalle entusiasmanti capacità politiche. Ha abbandonato il Consiglio Comunale di Celle Ligure nel momento più opportuno. TEMPISMO POLITICO DA VETERANI.

 

AGLIETTO  FRANCO, assessore all'urbanistica. Dal suo ufficio è  spuntato un COLLAGE di progetti privati cui è stato imposto il nome  di P.U.C. (piano urbanistico comunale). SARTOR RESARTUS.


ALONZO LINO, diessino di lungo corso, ex sindacalista, ex assessore regionale, ex consigliere regionale, ex consigliere comunale, ora è approdato nel consiglio della Fondazione. IMMARCESCIBILE.

 

AQUARONE prof. LORENZO, deputato uscente. Ne ha fatte di tutti i colori, Lorenzo "il magnifico",  per farsi ricandidare: dalla Margherita all'Udeur, poi l'appello a Prodi. Con magri risultati. Allora, per ripicca, ha bloccato il consiglio nazionale dell'Udeur, che presiede, rifiutandosi di convocarlo.
USCITA A GAMBA TESA.

 

AQUARONE PROF. LORENZO parlamentare di lungo corso. Eletto in quota DC, poi per i POPOLARI e LA MARGHERITA, transita nell'UDEUR per segare Pedrini e farsi ricandidare, ma la riforma elettorale lo penalizza. Allora chiede di correre anche per Prodi. TRAPEZISTA ACROBATICO


ASTENGO FRANCO non c’è antispam che tenga. Il brillante politologo riempie la casella di posta di molti savonesi con le sue email in politichese, ma tra il dire e il fare… Per la serie: ARMIAMOCI E PARTITE
B
BADANO PAOLO(ex sindaco di Sassello) corre voce che sia nella rosa dei candidati del Polo per Savona.

 Ovvero: il centro destra non salva neanche la faccia. TESTA DI TURCO.

 

BARBANO AVV.FEDERICO. CONSIGLIERE COMUNALE. Qualcuno lo vedrebbe bene come candidato del Polo, in gara con l'altro Federico (Berruti), in un duello "speculare" che riflette, da lati opposti, la stessa cordata. INTERCAMBIABILE.

 

BARLOCCO EMILIO portavoce di Forza Italia. Lui di giorno elabora continui progetti politici, di notte Enrico Nan li distrugge. PENELOPE

 

BELLASIO ROSAVIO, ex dc di lungo corso, poi fluttuante tra i due schieramenti, un po' da una parte, un po' dall'altra tanto per restare a galla. Passato alla corte di Biasotti gli hanno fatto credere che avrebbe potuto puntare alla poltrona della Provincia, a lui ben nota per esperienze fortunate sull'altro versante. Gli è rimasta una calda cuccia come manager della Asl. Ora sembra fiutare venti infidi e puntare la rotta verso il centrosinistra. ONDIVAGO.

BERRUTIANI  gruppo di potere trasversale che, sotto l'ombrellone DS, si propone di continuare il ruggerismo, ovvero favorire gli affari di pochi a spese dell'interesse generale.  Molto interessati al mattone e non solo.

 MAESTRI DI CAZZUOLA.

 

BERTOLAZZI GIANCARLO, in 12 anni l'impagabile geologo ha indossato e dismesso ben 4 casacche diverse: ex democristo, ex socialista di Balbo, ex dipietrista e, almeno per il momento, leghista dell'ultimissima ora. Dopo aver sostenuto il sindaco Ruggeri come Presidente di una commissione, ora si trova dall'altra parte della barricata...cosa lo attrae di concreto nella lega? TRASFORMISTA

BERTOLOTTO  MARCO  IL Presidente della Provincia ha devoluto l'intera indennità di carica ai poveri dell'Africa. EROICO

BERRUTI FEDERICO candidato sindaco, vicepresidente dell'Amministrazione provinciale, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Savona, revisore dei conti al Comune di Albenga.

 Da GUINESS DEI PRIMATI.

BERTOLDI  LUIGI ex sindaco di Celle Ligure, un po' sornione ma dalle lunghe vedute politiche. Aveva previsto in una nostra intervista la scivolata dei DS a livello nazionale. La questione CONSORTE-SPOSETTI  pare confermare queste previsioni.

 

BRETELLA (CARCARE-PREDOSA). Raccordo autostradale di cui si novella da decenni e che farà la fine di tanti ludi cartacei.Indispensabile per la Provincia di Savona, superfluo per la Regione Piemonte. FIABA METROPLITANA.

 

 BIAMINO PIERO già segretario del PSI e commissario della Margherita, nominato da Ruggeri nel consiglio delle Opere sociali, di professione benestante. Pare abbia ispirato il dott. Giusto a traslocare nei radicalsocialisti. INTIMATO.

 

 BOFFA MICHELE CONSIGLIERE REGIONALE. Personalità tanto sfuggente quanto rapida nella carriera politica: le sue proposte, se ci sono, le tiene ben nascoste. Nel caso della pillola abortiva, si è accodato ai DS,votando a favore. ENIGMATICO.

 

BOSI ROBERTO. DIRETTORE CHIABRERA. Si è girato i pollici per un quinquennio e nel frattempo ha fatto causa al Comune. Riesce a guardare dall'alto in basso (nonostante la statura) anche il suo Assessore. NAPOLEONIDE.

 

BOVERO PIETRO  IMPRENDITORE, GIA' ASSESSORE DI VADO LIGURE. Con mossa  astuta ha aderito ai radicalsocialisti, offrendo una nuova sponda ai ds , in caso di intemperanze da parte dei margheriti.

 RIPOSIZIONATO.

 

BRUNO DANILO: in origine PdUP, poi PCI (al cui scioglimento si colloca prima con la mozione Occhetto per il si, poi con Natta ed Ingrao per il no); quindi entra nel PRC. Esce dal PRC ed entra nella Rete, per poi rientrare nel PRC. Esce dal PRC per far parte dei Comunisti Unitari della Bolognesi (rammentate le calde lacrime per il governo/rospo Dini nel '95?). Poi rientra nel PRC, in tempo per la scissione ed entra nel PdCI, espulso dal PdCI entra in Aprile, ed oggi nei Verdi.
PRECARIO


C

CALABRIA GIORGIO: vicepresidente delle opere sociali, sembra sia costretto a sacrificare la sua poltrona per candidarsi con Forza Italia per puro spirito di servizio. FANTAPOLITICA


CAFUERI VITO  tenace difensore del "suo" quartiere delle Fornaci e pugnace censore dell'amministrazione comunale. GRILLO PARLANTE.

 

CAMPOSTANO e CANAVESE … specchio…specchio delle loro brame chi è il più potente del reame?

 

CASE POPOLARI. Il nuovo piano urbanistico di Savona non ne prevede. Gli immobiliaristi vogliono piazzare PRIMA i volumi autorizzati, che sono parecchi. Ed è anche possibile che la bolla speculativa scoppi, lasciando molti in brache di tela. LUNGIMIRANTI.

 

CAVIGLIA PAOLO: proclamando a destra e a manca che lui sarà il prossimo vice sindaco ( chissà che ne pensa LIROSI?), dopo BOVERO e GIUSTO cerca di convincere a candidarsi nella Rosa nel pugno consiglieri di altre liste, anche della cdl.  IPERATTIVO

 

CAVIGLIA PAOLO, assessore ai lavori pubblici del comune di Savona, è riuscito a scatenare una vera e propria canea con l'eliminazione dei parcheggi in piazza del Brandale. E' andato per la sua (impervia) strada rischiando di mettersi contro mezza città, almeno quella che va in auto anche per andare a comprare il pane sotto casa. TEMERARIO.

 

CAVIGLIA Dott. PAOLO. ASSESSORE AI LLPP. Dopo i trionfi della bretella di via Tissoni e della nuova piscina, ha toppato anche con i parcheggi della Campanassa. Poco male. Nella prossima giunta gli spetta il vice-sindaco. ORGANIZZATORE.

 

CELLE LIGURE  Comune  dominato da anni dai DS, con l'aiuto di quisquilie margaritas, si è trovato a fare da apripista dei progetti di Fiorani.  FORTUNATO.

 

CHIABRERA (TEATRO). Dopo lunghi e onerosissimi  restauri, risultato eccellente: 100 posti in meno, poltronissime da cui si vede poco e niente, impossibile accedere ai non abbonati. TORRE D'AVORIO.

 

CONTROPARTITE. Opere pubbliche che i saggi amministratori chiedono in cambio di licenze edilizie di grande importanza. Si va dall'Auditorium alle strutture sportive, ecc. ecc.

 PROPRIO QUELLO CHE E' SUCCESSO A SAVONA!!!!

 

COSTA MASSIMILIANO, vice del gerundio, assessore ai servizi sociali. Nella vita civile faceva l'insegnante di religione, ora fa il politico nelle file della margherita. Da quando è in maggioranza ha sempre cercato di compiacere gli alleati laicisti, prima facendo il furbo sulla pillola abortiva, ora promuovendo surrettiziamente i cosiddetti pacs. FARISEO.

COSTA MASSIMILIANO Vice del Gerundio, cattolicissimo quando ci sono da carpire i voti dei religiosi.

 Sulla pillola, DESAPARECIDO.

D

DANTE ALIGHIERI, emerita associazione, nata nel 1800, per diffondere la cultura italiana nel mondo. Attuale vice presidente operativo, guarda caso, Paolo Peluffo, nominato da Ciampi. La sezione savonese, neocostituita, è presieduta da Anna Maroscia, vulcanica genitrice di Federico Berruti. LIAISON

 

DECIA CARLO, segretario della potentissima Cna, che rappresenta 1500 aziende artigiane di Savona e provincia, ha ritirato le dimissioni dalla Camera di commercio e torna a Palazzo Lamba Doria. Lo ha convinto il suo superiore diretto Giorgio Grillo visto che l'obiettivo di fare scricchiolare (per conto terzi) la poltrona del presidente Giancarlo Grasso è stato centrato. CAVALLO DI TROIA

 

DECIA ROBERTO,  lo sport savonese ha toccato il fondo, eppure il nostro eroe per dedicarsi al suo assessorato trascura perfino la manutenzione della sua auto, non riesce neanche a far riparare il finestrino guasto da anni. STOICO

 

DECIA ROBERTO, assessore ai cimiteri. Qualcuno periodicamente fa trapelare su Zinola notizie che toglierebbero il sonno anche a Frankestein. Non al nostro, che ha scelto di non drammatizzare.

Forse attende qualcosa di più  HORROR.  POSAPIANO.

 

DECIA ROBERTO, assessore allo sport, a settembre aveva promesso che il Savona sarebbe tornato al Bacigalupo entro un mese. Siamo oltre metà gennaio e i biancoblù sono costretti a peregrinare tra Loano e Vado. C'è da chiedersi quanto stia pesando nella vicenda il suo pessimo rapporto con il "reggente" Lirosi, sempre pronto a mettersi di traverso quando si tratta di ostacolare un collega di giunta. ANATRA ZOPPA.

 

DELFINO VINCENZO, candidato sindaco della Casa delle libertà. Si compiace di assomigliare (dice lui) a Bob Kennedy, spera di entrare in sintonia con la società civile, non ha paura di sfidare il superfavorito Berruti. Ma il segretario della Lega (vedi Frisone) dice che rischia di "finire al rogo". PREDESTINATO.

 

DELFINO VINCENZO, orafo di lungo corso, si è fatto ammaliare dalle sirene di Forza Italia e ha dato la sua disponibilità come candidato sindaco. Dice di assomigliare a Kennedy, quello bolso par di capire. Per scendere in campo chiede compattezza nella Casa delle libertà. ILLUSO.


DEL BENE LUCA  Presidente ACTS: la sua passione per i trenini elettrici lo ha spinto a realizzarne uno a dimensione reale, per condividerne la gioia con i savonesi. ENTUSIASTA


DEMOCRATICI DI SINISTRA  partito di cui qualcuno si stupisce quando viene coinvolto in casi di corruzione o malaffare, ma ormai è un partito uguale agli altri con una sola differenza: mentre a destra si approfitta in maniera sfacciata a sinistra lo si fa in modo più discreto, grazie anche alla benevolenza della stampa e alla distrazione di certa magistratura.

 

DEPURATORE CONSORTILE. Impianto intercomunale costato miliardi ai contribuenti e destinato ad essere ceduto all'AMGA, in un business tutto targato DS. ARRIVANO I GENOVESI.


DISGIUNTO voto che sarà di  modissima alle prossime elezioni comunali; molti candidati sono già in piena attività e pur di raccattare voti a destra e a manca propongono questo tipo di voto.

 

DI TULLIO LIVIO  Segretario della Camera del lavoro . La fronda che alimenta da anni non gli ha dato le chances sperate. Partito con lo scopo di fare il sindaco di Savona, si ritrova SOLO assessore. CAPITAN FRACASSA.

 

DI TULLIO LIVIO,  il Luca Zingaretti (alias il commissario Montalbano) della Camera del lavoro, è stato riconfermato alla guida della Cgil. Dopo essere stato nella rosa dei candidati sindaco del centrosinistra e aver avuto una (provocatoria) nomination per un assessorato nel futura giunta Berruti, Di Tullio ha ribadito di voler restare nel sindacato e ha mostrato i muscoli al Congresso provinciale. Bilancio: 65 voti su 65 votanti. BULGARO.

 

DON CAMALEO  accumula diversi incarichi non elettivi, tutti ben retribuiti, spaziando dall'industria alla portualità, al privato sociale.  Politicamente più volpe che leone.  FUNAMBOLICO

 

DURANTE GIOVANNI, PRESIDENTE ARCI: spesso critico con la maggioranza ds, viene accreditato come futuro assessore al servizi sociali, forse perchè in chiaro conflitto di interessi. BRUCIATO.

... LEGGI una rettifica di Giovanni Durante
E
ELEZIONI COMUNALI  per i politici nostrani sono una pozione magica che li fa risvegliare da un torpore lungo qualche anno. Presi da una frenesia incontenibile sfiorano il patetico. Alcuni mesi fa uno di loro ci confessò che non si sarebbe mai più interessato di elezioni né come suggeritore, organizzatore o sostenitore perché per lui fare liste e chiedere voti era un po' come chiedere l'elemosina ed invece eccolo lì, che prepara una lista alternativa.
ALLA FACCIA DELLA COERENZA

F

FAZIO FABIO, conduttore televisivo. Interrogando l'on. Fini, ha detto che nel suo comune (Celle Ligure), non si conosce neppure il significato della parola "spinello". Fatto da verificare. Ammesso che sia vero, proviamo con questi altri termini: abuso edilizio, condono, ecomostro, sanatoria. IMMEMORE

 

FERRANDO PROF.SSA TERESA pasionaria del CORRENTONE, che da noi sembra un correntino, sembra incapace di frenare l'irrestitibile ascesa del new deal affaristico-immobiliare dei DS. Del resto non è  questione semplice, vista la situazione. VOLENTEROSA.

 

FERRANDO MARCO politico, insegnante, candidato al Senato. Leader della corrente trotzkista all'interno di rifondazione comunista. Alla ribalta per le sue dichiarazioni sui morti di Nassirja, dove rivendica il diritto della resistenza irachena a sparare contro chi fa la guardia agli interessi dell'ENI.
IMBARAZZANTE.

 

FERRANIA  azienda un tempo leader nei fotosensibili,svuotata di valore  tecnologico,ed ora in attesa dello "spezzatino" dei nuovi  padroni, nell'indifferenza generale e nella connivenza sindacale. LIQUIDATA

 

FERRO Ing. GIOVANNI. Presidente I.P.S. voluto fortemente dai ds al vertice della società pubblica che offre il massimo di copertura al partito degli affari (non a caso succede a Federico Berruti). Il suo programma è togliere spazio agli enti non allineati (vedi Camera di Commercio). LONGA MANUS

 

FILIPPI DOTT.MIMMO Assessore provinciale.Del suo piano dei rifiuti si conosce poco,forse non esiste che nella sua mente. La Regione lo ha BEFFATO, prorogando ancora una volta la discarica di CIMA MONTA'. RAGGIRATO.

 

FRANE Dio ce ne scampi se per togliere poche pietre da via Genova l’amministrazione comunale ci ha messo più di 10 giorni.

 

FRECCERO CARLO, mago del palinsesto, già dipendente di Mediaset, poi della Rai. In quarantena da quasi 5 anni. La sua frequenza nei dibattiti, prelude al grande ritorno post-berlusconi. Ma eviti, per favore, di giurare che il comunismo è crollato più per le televisioni che per il Papa. Non si deve sputare nel piatto dove si mangia. INGRATO

 

FRISONE GIANNI, segretario cittadino della Lega Nord, si è fatto convincere ad appoggiare la candidatura di Vincenzo Delfino nella corsa per Palazzo Sisto IV. Ma non ha nascosto le sue perplessità sul buon esito della sfida elettorale. "Restiamo dell'idea che Delfino rischi di finire al rogo". MENAGRAMO.


FRUGONI...BOTTARO,  ACQUARONE,  BADANO, ROSSO, DELFINO… tra questi personaggi si sceglierà il candidato sindaco del centro destra. MASOCHISTI

 

FUKSAS ARCH. MASSIMILANO Famoso professionista italo/lituano, incaricato  da Gambardella di riprogettare il porticciolo della Margonara, rendendolo impalpabile come una nuvola. MISSIONE IMPOSSIBILE.

G

GIRAUDO ING. LIVIO  INGEGNERE, ESPONENTE MARGHERITA.

Nel totogiunta prossimo venturo, viene accreditato come assessore all'urbanistica. Ottima scelta: nessuno piu' di lui, firmatario di alcuni dei più orrendi cubi in corso, può testimoniare dello spirito costruttivo dei berrutiani. EDIFICANTE!

 

GAMBARDELLA GIOVANNI proprietario di Ferrania che sia un duro, lo si sapeva: che la spunti sulla centrale a carbone, è da vedere. Sul porticciolo della Margonara, è possibile. GIOCATORE DI POKER.

 

GARASSINI ALESSANDRO, già enfant prodige della Dc, ex presidente della Provincia sotto le insegne della Margherita, sperava in un posto in Regione, ma Burlando, ispirato da Ruggeri, lo ha lasciato fuori. Ora spera che la stima di Prodi si traduca in qualcosa di sostanzioso con un posto in lista. Ma gli appetiti da soddisfare sono molti, forse troppi. MISSIONE IMPOSSIBILE.

 

GARASSINI ALESSANDRO  del suo decennio di governo della Provincia è rimasta indelebile l' idea di restituire, con grande pompa, a Carlo d'Inghilterra i gioielli rubatigli da un savonese. La proposta venne accolta da frizzi e lazzi universali. IMPROPONIBILE.

 

GASCO ROBERTA la giovane consigliera regionale si è messa in evidenza più per la sua bellezza che per la sua attività; sembra abbia parecchi fans in Valbormida. VELINA

GERUNDIO Presidente della Liguria. Esperto in lobbistica & transazioni. Attività legislativa: INTROVABILE.

GIUSTO Dott. RENATO ex PSI, ex DL, oggi RADICALSOCIALISTA, domani chissà. La sua partenza dimezza il peso della MARGHERITA e fa crollare le velleità di LIROSI.  VENDICATIVO.

 

GODANI SILVANO, assessore alla Cultura, ex docente al Liceo Classico Chiabrera, ex bello delle Fornaci. Gira gira la "patata bollente" dell'Orchesta Sinfonica è toccata a lui. Tutti si sono defilati, come se la questione non riguardasse più ampie scelte, decisioni e responsabilità sulla politica culturale della città. Ma si sa che le vittorie hanno cento padri, mentre le sconfitte sono figlie di buona donna. Certo, avrebbe preferito un altro finale di partita dopo le lusinghe con le quali quello che fu il sindaco Ruggeri lo aveva imbarcato sulla scialuppa di Palazzo Sisto IV. Prima senza teatro, ora senza Orchestra Sinfonica. Chi gli suonerà la ritirata? CAMBRONNE.

GRILLO LUIGI  famoso sopravvissuto democristiano, pare si sia affidato ad Antonio Fazio, ex governatore della Banca d'Italia e fidato per € 250.000 di Giampiero Fiorani, ex Banca Popolare di Lodi. Ora sembra caduto in seria disgrazia.

 

GRASSO GIANCARLO, presidente della Camera di commercio, brilla per la sua assenza nel dibattito sul futuro della città. Il suo gradimento è precipitato nei rapporti con la Lega delle cooperative ed è inesistente con la Provincia. E gli attriti con la Confcommercio (non rappresentata a Palazzo Lamba Doria in attesa di responso del Tar nella querelle con Confesercenti) rischiano di fare perdere ulteriore di credibilità all'ente camerale. E c'è chi ritiene una ritorsione il cambio di rappresentante nella Fondazione Carige con il siluramento di Sandro Meraviglia, ex presidente dell'Ascom. ASSEDIATO.
H
“HABEMUS BERRUTI” dichiarano i dirigenti DS e la base risponde “ Obbedisco”. GARIBALDINI.

I
ICI  Percentuale da record nazionale per la nostra città. CAMPIONISSIMI

 

IPOTECA IMMOBILIARE. La applicano alcune esattorie private per somme anche modeste(700 euro), gettando nella disperazione famiglie di modeste condizioni. A Genova è successo a 4 mila persone, a Savona, non si sa: nessuno se ne occupa. VESSAZIONE FEUDALE.

L

LIROSI FRANCESCO, vicesindaco (auto)reggente di Palazzo Sisto IV, ha firmato di gran carriera la deroga per evitare la chiusura della discarica di Cima Montà. Gli hanno detto che c'era il rischio di dover aumentare le tariffe della raccolta rifiuti e che con le elezioni alle porte tutti se la sarebbero presa con lui. CUOR DI LEONE.

LIROSI FRANCESCO, vice sindaco (auto)reggente di Savona, ha la straordinaria capacità di scontentare tutti, amici (si fa per dire) di giunta e avversari. La sua lettera autocelebrativa agli abitanti di Villapiana sull'annosa questione di piazza Bologna è un patetico tentativo di spot elettorale. AUTOGOL.

 

LIROSI FRANCESCO il nostro vicesindaco, dopo la fuga di Ruggeri è molto indaffarato, dichiara di lavorare 15 ore al giorno, è presente a tutte le manifestazioni purchè gli diano visibilità, nonostante ciò è sempre meno credibile, forse perché non è stato scelto dai savonesi, ma da Ruggeri che ora non è più neanche sindaco.

 

LISTA DELFINO: dopo la lista a sinistrapersavona sta per nascere la lista DELFINO SINDACO, pronto il simbolo( La Torretta e un delfino). Già candidati Silvia Bottaro e Federico Barbano.
PREVIDENTE

 

LORENA RAMBAUDI eterna candidata mancata. Ora dovrebbe prendere il posto di Berruti in Provincia, ma Bertolotto non sembra d’accordo. Per lei vale il detto piemontese: “ COME LA BELLA MARIA, TUTTI LA VOGLIONO NESSUNO LA PIGLIA”


LUNARDON ALMERINO padre di Giovanni, filosofo in pensione, esperto in docimologia dei progetti di recupero di edifici dismessi.
DEUS EX MACHINA.

LUNARDON GIOVANNI archeologo, segretario DS, ha rinnovato la politica savonese ammucchiando insieme sigle e partiti e fondando i BERRUTIANI.  ARCHIMANDRITA.

M

MAGNANO ANGELO  notista del"Letimbro", ha preso abbagli clamorosi come quando dette credito alla rinuncia di Ruggeri a candidarsi in regione o quando accusò i finalesi di essere aridi egoisti. Ma sulla pillola abortiva imposta dai ds in liguria, acqua in bocca. POLITICAMENTE CORRETTO.

 

MALABARBA LUIGI, capolista di rifondazione il Liguria. Appartiene alla corrente trotzkista ed è un ammiratore del subcomandante Marcos. Nell' intervista al corriere preannuncia che lascerà il suo seggio alla madre di Carlo Giuliani che dovrebbe presiedere una commissione parlamentare sulla morte del figlio. Nel suo programma anche la cacciata del capo della polizia De Gennaro.
TAGLIATORE DI TESTE.

 

RENZO MANTERO, luminare e creatore della scuola savonese di chirurgia della mano. L'apparire del suo nome nel sondaggio nel referendum per il "sindaco più amato", ha fatto scattare l'affetto e la stima dei savonesi. MITICO


 
MANZI MICHELE Candidato sindaco di CELLE LIGURE per le prossime elezioni. Attualmente fa il vice, e sembra non accorgersi di avere una sorella IMMOBILIARISTA in città.  DISTRATTO.

 

MARENGO BRUNO, Sindaco di Spotorno.  Da oppositore scagliava saette contro il porticciolo. Oggi, dopo una visita pastorale del Gerundio, sembra più duttile. CONVERTITO?...LEGGI una precisazione di Bruno Marengo.

 

MARGHERITA associazione  composta da ex democristiani, ex socialisti, ex radicali, ex tutto. Tasso di potere: elevato. Identità: non riconoscibile. VERSIPELLE.

 

MAROSCIA ANNA  estroversa e vulcanica dipendente della Camera di commercio, mamma ed ispiratrice del candidato sindaco del centrosinistra Federico Berruti. DEBORDANTE.

 

MARTINO LUCA Segretario comunale DS: mentre i palazzinari stanno rovesciando una grave mora di cemento sul territorio, con quotazioni fino a 7mila euro al mq,  per lui si tratta  del NUOVO CHE AVANZA!  PROGRESSISTA.

 

MASSONERIA SAVONESE secondo la voce che circola in città ecco la ricetta del Potere a Savona: mescolare l’influenza dei 5 potenti, aggiungere un pizzico di massoneria e il piatto è pronto. INDIGESTO

 

MELGRATI MARCO, sindaco di Alassio. L'estate scorsa ha guidato un'epica crociata contro alcuni barboni. Dopo aver usato le ordinanze, è passato alle teste di cuoio, ai rangers ed infine ai marines. Risultato: sono ancora lì (i barboni), nei giardini del Comune. DECISIONISTA.

 

METALMETRON area sulla quale si gioca una partita delicata. La provincia prescrive la bonifica, il comune di Savona se ne infischia, il pm sequestra...INCRIMINATI???

 

MICELI NINO,  Consigliere regionale.  La sorte ha voluto che raccogliesse più voti di Ruggeri, che ha perso per la sua faccia tosta, ma non dimenticherà facilmente lo sgarbo subito. PERICOLANTE.

 

MINETTI ALFIO, segretario provinciale della Margherita. Prima della formazione delle liste minacciava sfracelli se non candidavano GARASSINI. Poi,essendosi accorto di avere il deserto intorno, si è chiuso in una silenzio tombale. SOPRAVVISSUTO.

 

MINETTI ALFIO, coordinatore della Margherita, sente puzza di bruciato. Le speranze di sfruttare in qualche modo l'occasione lasciata a Lirosi dal fuggiasco Ruggeri si stanno sciogliendo come neve al sole. Le quotazioni del vicesindaco (auto)reggente hanno avuto l'effetto dei bond argentini e anche il partito è in caduta libera nelle considerazioni degli elettori. Ora le ambizioni di posti che contano nella futura squadra di Berruti stanno diventando un miraggio. La Margherita savonese sembra colpita dalla fillossera, perde i petali, appassisce. E Genova ne approfitta facendo orecchie da mercante alle pretese di un posto in lista per il Parlamento. Minetti cerca di correre ai ripari, magari cambiando cavalli, ma è troppo tardi per rimediare ai danni nella gestione del dopo Ruggeri. HARAKIRI

MINETTI dott. ALFIO Segretario provinciale della MARGHERITA. Gestisce una sigla, non un partito e questo certamente non lo aiuta. Quanto all'iniziativa politica, si ricordano alcuni sussurri su Cairo e la Valbormida. Sul resto muto come un pesce. INGUAIATO.

MONTELEONE SIMONA miss del consiglio comunale, non pone limiti alle sue ambizioni. Premiata in regione per il sorriso turistico si è seduta, per sbaglio, sulla sedia dell'assessore. ARRAMPICATRICE.

 

MONTELEONE ROSARIO segretario della MARGHERITA, consigliere regionale. Politico dalla stazza gigantesca e dalle ambizioni sproporzionate.Appena eletto in via Fieschi,vorrebbe transitare in Parlamento, dove non sarebbe facile trovargli posto. INCALZANTE

 

MORELLI CRISTINA ANIMALISTA, CONSIGLIERE REGIONALE. Voci insistenti la

 danno in partenza per il Parlamento, con grande gaudio degli ambientalisti seri. INGEMMATA.

METODO usato dal centro destra e non solo per trovare un candidato sindaco; basta fare questa promessa:” tu ti candidi, non vieni eletto, ma in cambio dopo le elezioni ti diamo una comoda poltrona in qualche ente”. La promessa non viene quasi mai mantenuta, ma qualche “ BOCCALONE” si trova sempre.

N
NAN ENRICO il coordinatore ligure di FI nonostante i continui flop elettorali e la cattiva gestione di un partito che in Liguria è allo sbando, viene sempre riconfermato. ERCOLINO SEMPRE IN PIEDI.

 

NOFRONI ALESSANDRO ASSESSORE ALLE FINANZE.Con lui l'ICI pagata dai  savonesi ha raggiunto il primato assoluto in Italia,con la caduta a precipizio dei servizi e della qualita' ambientale.

 CONGEDATO.


O

OLIVA PIETRO, già coordinatore provinciale di Forza Italia, poi commissariato, primo dei non eletti nelle ultime due tornate elettorali regionali. Dato entrambe le volte per eletto si è visto soffiare il seggio nei tempi supplementari nell'impietoso rito dei conteggi a scoppio ritardato. A quanto risulta dedito ai più esasperati riti apotropaici ad ogni annuncio di possibile ripescaggio. Qualcuno gli ha fatto credere che Orsi, ex enfant prodige dc e di Forza Italia, possa essere inserito nella corsa per il Parlamento (ma Claudio Scajola, ministro plenipotenziario in Liguria, manco ci pensa, anzi sta cercando di fare fuori il potentissimo Eolo Parodi, presidente dell'ente previdenziale dei medici e di rispedire fuori Liguria matusalemme Biondi sotto l'incalzare di prezzemolino Gagliardi, ex democristiano d'apparato, già pupillo del cardinal Siri e di Baget Bozzo). SFIGATO.

 

ORSI FRANCO – Enfant prodige della politica Savonese. Ha scalato le vette più alte in pochi anni sino alla vice presidenza della Regione. Classica formazione democristiana, vero mattatore della preferenza e del porta a porta. Rinvigorisce ogni lustro per rastrellare voti. GHIRO

 

OPERE INCOMPIUTE dalla Giunta comunale. Lista infinita.


ORSERO RAFFAELLO, armatore, terminalista, re della frutta, ispiratore del progetto Bofill per la vecchia darsena, conquistatore di Bergeggi. ASSO PIGLIATUTTO.


P

PALIOTTO ing. ENRICO, assessore provinciale alle risorse idriche. Si appresta, con la più sublime faccia tosta, a costituire l'ATO provinciale per la gestione dell' acqua, conoscendone benissimo le conseguenze, vale a dire il vertiginoso aumento delle tariffe. Con grande gioia dell'AMGA e delle sue controllate e cospicuo danno per i consumatori e per le imprese. IMPUDENTE

PARENTI di politici che ottengono privilegi che “un normale” cittadino neanche si sogna. Si potrebbe fare un lungo elenco. E’ davvero impossibile trovare tra loro un disoccupato. Ci auguriamo che i savonesi, soprattutto i senza lavoro, si ricordino di questo fatto quando andranno a votare.

 

 PEDRINI EGIDIO, il Fregoli della politica (ha cambiato casacca quattro volte cominciando dalla Dc con Marcora, transitando dall'Udeur di Mastella, parcheggiandosi tra gli sparigliati di Andreotti e ora approdato all'Italia dei valori con Di Pietro: ma che c'azzecca?), sente odore di una incredibile riconferma parlamentare in virtù di una legge elettorale dissennata. E rispunta a Genova e dintorni, Savona compresa per dirla alla Aiazzone, in cerca di qualche straccio di consenso. Si fa vedere anche in un bar sotto il Wtc a Sampierdarena, impegnato tra un tramezzino e un caffè, a trattare con un pubblicitario di lungo corso per una campagna elettorale da saldi post natalizi. Un seggio val bene qualche migliaio di euro. OPPORTUNISTA

 

PEDRINI EGIDIO , ex dc ai tempi di Marcora, a lungo parcheggiato nell'ufficio stampa dell'Alitalia, approdato ed eletto al Senato nel centrosinistra con l'Udeur di Mastella, desaparecido senza rimpianti, è riapparso a Savona in cerca di voti in vista delle elezioni sotto le insegne dipietriste. FACCIA DI BRONZO.

PELUFFO dott.PAOLO consigliere per l'informazione del Presidente Ciampi, nominato dal medesimo consigliere di stato. La sua carriera, dopo la brillante laurea in lettere antiche alla normale di Pisa, si svolge tra giornali e presidenza, dove svolge una delicata funzione di filtro a favore dei DS.
EMINENZA PAFFUTA.

 

PELUFFO ROBERTO già "sindaco santo" di Vado Ligure, costretto ad emigrare in provincia: poco convinto del ruolo, ancor meno della variegata compagnia. IBERNATO.


 
PERICU Prof. GIUSEPPE sindaco di Genova,  grande professionista, scelto dai DS per superare l'amara fase del sindaco-magistrato SANSA, la sua gestione ha visto precipitare la città in un abisso senza fine, dal porto all'ambiente, dai depuratori al traffico. Solo gli affari del partito sono"fioriti". DECLINANTE.

 

PIROLA Ing. PAOLO Direttore ATA  invia una lettera minatoria alla cittadinanza, lamentando che i vandali non gli fanno fare il suo mestiere. EXCUSATIO NON PETITA.

PRIMARIE per la scelta del candidato sindaco, volute da molti rifiutate da pochi.

 

PROGRAMMA( di BERRUTI). Generico elenco di buone intenzioni, scritto in puro politichese e slegato da qualsivoglia priorità. L'esatto contrario della domanda: che cosa farete nei primi 90 giorni di amministrazione? ARIA SUPERFRITTA.

Q
“QUASI, QUASI NON VADO A VOTARE” è il grido che si alza dai savonesi alla vista dei politicanti nostrani.


QUOTE ROSA. Club di assessori provinciali di sinistra, la cui presidenza spetterebbe a Lorena Rambaudi, designata per farla emigrare dal comune di Savona, ma le altre 2 iscritte, non e' detto che la prendano bene.DOMATORI CERCANSI.
R

RAMBAUDI LORENA, assessore alla Pubblica istruzione dell'ex giunta Ruggeri, sindaco mancato dopo la partenza del suo mentore, assessore regionale mancato per lo stesso motivo, tagliata fuori con grande disappunto dalla corsa per la poltrona di primo cittadino, in cerca di nuova collocazione dopo le molte (troppe) delusioni. Approderà in Provincia come vice presidente al posto dell'uscente Berruti provocando un vero proprio valzer di deleghe e molti tormenti diessini, in particolare Ferrando e Peluffo. RIMBORSATA.

 

RAMELLO DONATELLA. Presidente OPES. Ha un sogno: essere la prima donna a fare il Sindaco di Savona. Purtroppo i compagni non ci sentono proprio, perchè sono i soliti maschilisti. Le donne in politica sono più  apprezzate nel centro destra, almeno in Europa. SACRIFICATA.

 

RICHERI dott.FLAMINIO, sindaco di Finale. L'unico amministratore pubblico ligure che abbia alzato la voce contro le dichiarazioni di Marco Ferrando sui morti di Nassirija, tra i quali il carabiniere finalese Daniele Ghione.
Gli altri: allineati e silenti. MOSCA BIANCA.

 

RUGGERI CARLO, ex sindaco di Savona, ora assessore regionale alla corte di Burlando, non contento dei guasti provocati dalla fuga da Palazzo Sisto IV, ha sbattuto la porta in faccia al Comune di Savona e agli assessori di quella che fu la sua "fantastica giunta". Anzi alla porta non li ha fatti nemmeno arrivare, liquidando con una lettera di poche righe la richiesta di incontro per discutere il problema della discarica di Cima Montà. Come dire: niente deroghe, via libera ai privati. L'assessore Caviglia l'ha presa malissimo. Ma i contribuenti la prenderanno molto peggio se la decisione della Regione significherà l'aumento delle tariffe dei rifiuti. Altro che "sindaco più amato dai savonesi". FACCIA DI BRONZO.


RUGGERI  CARLO ex politico di sinistra, ex sindaco, ex bello, ora assessore regionale, in fase calante di popolarità (vedi l’ultimo suo risultato elettorale al di sotto delle aspettative). Noi lo ricordiamo l’anno scorso, con un certo disgusto, scatenato alla festa di capodanno nella darsena, mentre nell’altra parte del mondo si stava consumando la tragedia dello tsunami.

 

RUSSO MARCO, avvocato. Figlio e nipote di illustri politici, avendo chiesto, con educazione, le primarie per il sindaco di Savona, è  stato brutalmente zittito dai DS, con argomenti non tutti riferibili. RIALLINEATO.


S

SAN PAOLO (EX OSPEDALE). Appetito da molti per farne mattone pregiato, è sotto un riflettore, non solo politico.

Gli investitori aspettano la prossima giunta comunale. INTORTATO.

 

SANTI PIERO, ex dc d'annata, ora targato Udc, molto ricercato perché capace di calamitare centinaia di voti, non ha gradito la lettera del vicesindaco agli abitanti di Villapiana sulla querelle del parcheggio interrato in piazza Bologna. L'ha ritenuta una invasione nel suo territorio di caccia (elettorale). E lo ha detto a squarciagola. MARAMALDO.


SCHIESARO prof. ALESSANDRO. Presidente SPES. Docente universitario (a ROMA occupa la cattedra di latino che fu di ETTORE PARATORE), collabora con articoli dottissimi alla pagina culturale del SOLE 24 ORE. Alcuni hanno notato la sproporzione tra i titoli accademici e le modeste funzioni svolte localmente.
GULLIVER TRA I LILLIPUZIANI.


 
SCRIVANO CARLO Assessore provinciale.
E' un esemplare raro di margherito dedito interamente alla politica.  Dopo aver servito sotto Mori e Garassini, ha fatto il gran salto, diventando assessore in proprio.  BISOGNA PUR CAMPARE.

 

SINISTRA Noi per Savona, A sinistra per Savona, Rifondazione comunista, comunisti italiani quante altre liste nasceranno ancora prima delle elezioni.
DIVIDI ET IMPERA

SOPRAMMOBILI partiti satelliti dei DS (margherita, verdi, sdi, ecc...).  La loro funzione e' puramente decorativa, ma pagata a suon di posti e prebende. ORNAMENTALI.

SOCIALISTI stanno raccattando tutti gli ex dagli altri partiti, dopo Ferraro e Giusto toccherà a Livio Bracco? NOSTALGICI

SPORCIZIA un altro primato negativo nella bacheca dei trofei savonesi.

 

STUDIO DI ARCHITETTI ASSOCIATI 5+1, con amplissime entrature. Il "dominus" risulta essere Gian Luca Peluffo, fratello di Paolo Peluffo, addetto stampa del Presidente della Repubblica. Tra i progetti più recenti, nel savonese, è doveroso ricordare la riqualificazione dell'area Metalmetron, nonchè il risanamento dell'ex sede ferroviaria di Celle Ligure. AMMANIGLIATI

T

TAFAZZI. Sindacalista dalla testa rasata. Il suo motto è: viva lo sviluppo sostenibile, con più carbone, più centrali, più Containers. SADOMASO.

 

TORTAROLO SERGIO. Ex sindaco e "promessa" del PCI savonese. La transizione ai DS gli ha tarpato le ali, messo ai margini da una new generation di arrampicatori spregiudicati ed ambiziosi. PENSIONANDO.


TURCHI PATRIZIA combattiva consigliera comunale di Rifondazione mette in grave difficoltà il segretario provinciale ZUNINO, quinta colonna dei berrutiani. TENACE

TRUCIOLI SAVONESI e UOMINILIBERI due siti di informazione alternativa. LUNGA VITA

U
URBANISTICA ( assessore Regionale) La sua filosofia sui porticcioli turistici e sui campi da golf si basa sullo slogan "uno spazio con tante case intorno". MARTELLO & COMPASSO.

UNIONE PER PRODI"L'alleanza dei furbi troppo furbi con i cretini troppo cretini". LEONARDO SCIASCIA.

V

VARAZZE – ridente cittadina dominata per 50 anni dalla DC. Dalla metà del ’90 in pugno alla sinistra a causa del folcloristico degeneramento culturale degli uomini di centro, abilissimi nelle divisioni e nei personalismi a favore dei comunisti. SAGACI

VASCONI CARLO è diventato consigliere regionale dei Verdi senza essere stato eletto, si interessa di piccoli problemi ecologici e trascura quelli enormi. METEORA


VERDI (SEDICENTI) si dedicano molto a volatili e pennuti. Latitanti quando si tratti di centrali, depuratori,Cornigliano, porticcioli, terminal, ecc.SELETTIVI.

VOLTAGABBANA nelle prossime elezioni ce ne sarà un numero record, tra i primi sicuramente Livio Bracco (capogruppo di FI in provincia)

Z
ZUNINO MASSIMO Onorevole DS. Notevole il suo presenzialismo alla Camera, dove per ore legge e sottolinea articoli di giornale. SECCHIONE.

ZUNINO FRANCO l’assessore regionale è in lotta con Federico Berruti per il primato di cariche ricoperte. CHI LA DURA LA VINCE