Non si può vincere subito...
Il sig. Pollero dice che non si può vincere subito, ma in
un paio di tornate elettorali (10 anni!) si può costruire la possibilità di
farlo...!
Al di là del fatto che "fatelo voi che siete giovani" mi
sembra lanciare un sasso e nascondere la mano - tipico ligure - meno male
che i vari Berlusconi, Ciampi o Andreotti non la pensano così (adesso
facciamo fare politica ai "ragazzini" senza riferimento alcuno e senza
esperienza). Battute a parte, mi sa che il sig. Pollero si illuda. Non siamo
in grado neanche in 10 anni, alla situazione attuale.
Come dice anche qualcun altro, e non è l'unico a
pensarlo, con chi? al momento attuale dubito sia possibile non solo
stabilire un candidato sindaco (altro che 5 "papabili" come qualcuno
sostiene) ma addirittura stilare una lista di candidati consiglieri
comunali! A meno che non si tratti dei soliti, noti o parvenue, che vedono
nella carica il punto di arrivo, e se si sta all'opposizione meglio, il
fregio è lo stesso ma il lavoro moooolto meno.
Quel che manca, a livello di partito, è una progettualità
per la città. E che non mi si venga a dire che il porto lavora, frega
(quasi) niente a nessuno! I dati della camera di commercio ci dicono che la
gente non è più in grado di "solvere" i propri impegni, e un giretto in
centro fa notare come siano (ri)spuntati venditori ambulanti di
cianfrusaglie piuttosto che di ombrelli, suonatori di strumenti vari con
piattino e semplici possessori di bicchierino per gli spiccioli ad angoli di
strada, e per strada intendo il "salotto buono" della città.
Ma nessuno ne parla (si vede che non è notizia per
giornali) e nessuno soprattutto parla di cosa si vuol fare per la città,
centro o periferia. Si parla di candidati e candidature, e basta. Ma
candidarsi e farsi eleggere.. per fare cosa? non ce lo dicono mai (e meno
male, se no sai che ridere). Ciò che importa è la carica, l'importanza a
livello di immagine personale e "valenza" a livello di partito per far
valere più o meno la propria opinione sulle scelte del partito stesso, o
l'accesso a enti di secondo grado per scelte politiche. I vari coordinatori
di partito comunale non hanno idee, e non è neppure richiesta la
progettualità di Savona. C'è chi sa solo dire che gli altri fanno male (ma
cosa andrebbe bene non lo sanno, appunto, neppure loro) e chi si limita ad
esistere. e infine chi si limita a gestire lo status quo, fra riunioni
inutili se non fosse per la spartizione di incarichi o per la visibilità sui
giornali.
Non è così che si può vincere.
Padronato
Al di là del fatto, davvero, che trovo incredibile
che il candidato a sinistra dei ds sia stato il presidente del'unione
industriali (se non fosse per il fatto che la sinistra è forse meglio
addentro allo sviluppo degli affari di quanto non lo sia la destra) mi
piacerebbe innescare una "diatriba" con la signora Turchi sul suo
cosiddetto Padronato. Ma non ne vale la pena...
Questione Ruggeri
Posso dire l'avevo detto? Allora lo dico: l'avevo
detto! Ricordate.....10
ottobre 2004 -Ruggeri
e le regionali
Impianto riscaldamento
La "tassa" di 8 Euro pagata dall'estensore dell'
e-mail (e anche da me, per inciso) è un tributo dovuto al rilascio
di certificazione dell'avvenuta manutenzione, che incassa il tecnico
il quale appone debito "bollino" di regolarità e che verserà al
comune per l'espletamento della pratica. Senza detto bollino, a
fronte di controllo da parte del Comune stesso, la sanzione è di 62
Euro.
C'è da dire che Comune e Provincia si sono
"spartiti" il territorio, nel senso che ad anno alterno (verifica di
manutenzione, emissione del bollino e pagamento di supplemento di 8
Euro avviene ogni 2 anni) l'uno o latro Ente provvede ad incassare
tale somma per territorio di competenza: il comune di Savona per ciò
che concerne il territorio comunale, la Provincia per tutti gli
altri comuni, che non hanno competenza territoriale per ciò che
concerne la questione. Trovo strano che non sia tutto di competenza
della Provincia, o di ogni singolo comune, ma che ci sia questa
spartizione.
Angelo LESSI