Dal SECOLOXIX dopo le elezioni

 

Orsi "frusta" Forza Italia

L'assessore regionale analizza la sconfitta. «Io male? Ma se ho preso più voti di Busso»
«Abbiamo perso tempo prezioso dietro alla candidatura di Luciano Pasquale Noi amministratori siamo ormai abituati a sopravvivere all'assenza del partito»

 

Il tempo perso dietro al direttore dell'Unione Industriali Pasquale, la disfatta di Albenga, Loano e Varazze, un partito logoro e senza stimoli che non ha saputo sostenere Bellasio. Sono le ragioni della sconfitta di Forza Italia, secondo Franco Orsi, assessore regionale e leader del partito.
Cominciamo dal fondo, dalla crisi di Forza Italia in provincia. «Il gruppo dirigente è lo stesso del '94 - osserva Orsi -; non capisco con quali stimoli possa ancora lavorare. Tant'è vero che ci siamo ormai abituati a sopravvivere di fronte all'assenza del partito. Non ha neppure avuto la forza di organizzare la presentazione di Bellasio. In compenso ha portato a Savona il sindaco Albertini. Sapete quante persone c'erano? Trentuno». Orsi concede tuttavia un alibi ai dirigenti savonesi: «Non si capisce quale sia il modello organizzativo che si deve dare il partito. Aspettiamo lumi da Roma».
La sconfitta al primo turno brucia ancora, anche perché Orsi si era speso per Bellasio. «Ci ha penalizzati il tira e molla sulla candidatura di Pasquale - dice -. Avremmo dovuto presentare il nostro candidato a novembre dello scorso anno, non a marzo come poi è accaduto. Ha sbagliato il partito a concedere tempi lunghi a Pasquale, ma anche lui non avrebbe dovuto pretenderli. Mi sembra dunque legittimo - prosegue Orsi - che oggi qualcuno attribuisca a Pasquale parte della responsabilità di questa sconfitta. Siamo partiti in ritardo con Bellasio e così ci siamo giocati il ballottaggio».
Il voto ha punito Forza Italia a Savona, «ma soprattutto nel Ponente» sottolinea Orsi. «La vera caduta si è verificata ad Albenga, dove da tempo ci picchiamo con il sindaco - spiega l'assessore - e a Loano dove abbiamo candidato uno dei nostri per dargli un contentino. E' naturale che l'elettore ti punisca».
Il tonfo di Varazze, invece, ha avuto per protagonista proprio Orsi che era candidato consigliere nel cartello di Carletto. «La lista ha perso seccamente - riconosce l'assessore - ma il progetto politico di alleanze che vadano oltre la Casa delle libertà ha dato i suoi frutti a Finale, Cairo, Ceriale. Complessivamente ha funzionato. Quanto al mio risultato personale a Varazze - conclude Orsi - non è negativo come si vuol far credere. Basti pensare che ho preso più voti del sindaco uscente Busso e di un altro paio di suoi predecessori».