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Il
tempo perso dietro al direttore dell'Unione Industriali
Pasquale, la disfatta di Albenga, Loano e Varazze, un partito
logoro e senza stimoli che non ha saputo sostenere Bellasio.
Sono le ragioni della sconfitta di Forza Italia, secondo Franco
Orsi, assessore regionale e leader del partito.
Cominciamo dal fondo, dalla crisi di Forza Italia in provincia.
«Il gruppo dirigente è lo stesso del '94 - osserva Orsi -; non
capisco con quali stimoli possa ancora lavorare. Tant'è vero che
ci siamo ormai abituati a sopravvivere di fronte all'assenza del
partito. Non ha neppure avuto la forza di organizzare la
presentazione di Bellasio. In compenso ha portato a Savona il
sindaco Albertini. Sapete quante persone c'erano? Trentuno».
Orsi concede tuttavia un alibi ai dirigenti savonesi: «Non si
capisce quale sia il modello organizzativo che si deve dare il
partito. Aspettiamo lumi da Roma».
La sconfitta al primo turno brucia ancora, anche perché Orsi si
era speso per Bellasio. «Ci ha penalizzati il tira e molla sulla
candidatura di Pasquale - dice -. Avremmo dovuto presentare il
nostro candidato a novembre dello scorso anno, non a marzo come
poi è accaduto. Ha sbagliato il partito a concedere tempi lunghi
a Pasquale, ma anche lui non avrebbe dovuto pretenderli. Mi
sembra dunque legittimo - prosegue Orsi - che oggi qualcuno
attribuisca a Pasquale parte della responsabilità di questa
sconfitta. Siamo partiti in ritardo con Bellasio e così ci siamo
giocati il ballottaggio».
Il voto ha punito Forza Italia a Savona, «ma soprattutto nel
Ponente» sottolinea Orsi. «La vera caduta si è verificata ad
Albenga, dove da tempo ci picchiamo con il sindaco - spiega
l'assessore - e a Loano dove abbiamo candidato uno dei nostri
per dargli un contentino. E' naturale che l'elettore ti
punisca».
Il tonfo di Varazze, invece, ha avuto per protagonista proprio
Orsi che era candidato consigliere nel cartello di Carletto. «La
lista ha perso seccamente - riconosce l'assessore - ma il
progetto politico di alleanze che vadano oltre la Casa delle
libertà ha dato i suoi frutti a Finale, Cairo, Ceriale.
Complessivamente ha funzionato. Quanto al mio risultato
personale a Varazze - conclude Orsi - non è negativo come si
vuol far credere. Basti pensare che ho preso più voti del
sindaco uscente Busso e di un altro paio di suoi predecessori». |