Ruggeri e le regionali

Per carità, tutto è possibile, ma... non ci credo!

I giornali sono noti per sollevare questioni che non è raro si risolvano in tanto fumo e niente arrosto, gli attuali periodi conferiscono credibilità anche ad informazioni non verificate e inattendibili.
La candidatura di Ruggeri a consigliere regionale porterebbe ad una lotta interna ai ds, soprattutto in funzione dei consiglieri regionali uscenti, che non credo siano disposti a perdere l'opportunità di farsi rieleggere in un consiglio regionale che la sinistra, ad oggi, è in condizione di vincere, con tutte le possibilità di cariche possibile, da assessore regionale a presidente del consiglio regionale a presidente di commissione, ecc... a meno che non ci siano certe garanzie che tali cariche saranno loro riservate. Sarebbe più utile, e più furbo, per Ruggeri non correre per tali elezioni, facendosi magari mettere nel listino e vedere come va senza rischiare nulla. C'è poi da dire che alle prossime nazionali, nel 2006, sicuramente la margherita non sarebbe più in grado di riproporre pedrini nel collegio senatoriale, che si potrebbe liberare per Ruggeri; ciò significherebbe anche l'opportunità per la margherita di chiedere la candidatura ad esempio di Garassini al posto di Zunino, che per quanto potrebbe non essere d'accordo non ha sufficiente forza politica per opporsi e quindi dovrebbe "abbozzare" magari in cambio di un ente di secondo grado. In questo modo non sarebbe la margherita a "fregare" l'udeur e non sarebbero i ds a chiedere a zunino di farsi da parte, ovvero per forza maggiore ed equità politica e non per ricambio interno di uomini.
Insomma, il tormentone politico su Ruggeri sì o no alle regionali potrebbe anche servire per sviare l'attenzione su ben altre questioni, o per tentare di "forzare" Ruggeri a lasciare Savona in anticipo, stanti i possibili interessi di altre forze politiche a sinistra di mettere le mani su beni savonesi in grado, dopo aver sostituito qualche dirigente attuale con altri più "fedeli", di finanziare i loro partiti.
Non dimentichiamo infatti gli interessi dei ds, ad esempio, nelle discariche o in altri settori che possono servire ai loro interessi economici ed elettorali.
In quest'ottica, forse, avrebbe allora una valenza quel che qualche tempo disse Oliva a proposito di Ruggeri, e cioè che aveva fatto un buon lavoro, riferendosi forse al suo non aver contribuito al "bell'andare"...

Angelo LESSI