Nuova vita per le aree umide: dalla Regione un finanziamento ai Parchi
Genova 5 novembre -
Un nuovo accordo per la tutela dell'ambiente ligure è
stato sottoscritto oggi a Roma dalla Regione Liguria. In base a questa intesa,
centomila euro sono in arrivo per la salvaguardia ed il ripopolamento faunistico
delle aree umide dei Parchi del Beigua, dell'Aveto e di Montemarcello Magra.
Le zone umide liguri comprendono stagni temporanei mediterranei, foreste
alluvionali, torbiere, e paludi calcaree protette in quanto siti di importanza
comunitaria. Si tratta di aree di territorio di grande fascino come la Riserva
delle Agoraie, con i famosi laghetti perenni paradiso degli anfibi, o i boschi
di ontani, pioppi e salici in Val di Vara.
Il finanziamento concesso alla Regione Liguria sarà girato agli Enti Parco, che
contribuiranno anche con risorse proprie alla realizzazione dei progetti. In
particolare sono previsti il monitoraggio e la valorizzazione delle aree umide,
anche realizzando pubblicazioni o visite negli angoli più suggestivi ed
interessanti dal punto di vista naturalistico.
Programmi di ripopolamento della fauna o di rivegetazione degli spazi lacustri
sono previsti invece in zone come la foce del fiume Magra, preziosissima per la
sosta e la nidificazione degli uccelli migratori, o le aree umide del Beigua
dove prosperano fiori e piante di grande rarità a queste latitudini.
Soddisfazione per l'accordo è stata espressa dall'assessore regionale
all'ambiente Franco Orsi: "La Regione Liguria ha ottenuto il massimo delle
risorse previste dal Ministero dell'Ambiente per la salvaguardia delle zone
umide. Una testimonianza della validità dei progetti con cui gli Enti Parco
potranno salvaguardare ecosistemi di grande importanza per la biodiversità
ligure".